Costa Vedorcia - Dal Rif. Padova al Rif. Tita Barba

Tra il Rif. Padova e la casa sovrastante parte il sentiero, che in un primo tratto è anche abbastanza ripido. Poco avanti si incontra una piccola baita in legno con un bel prato
Arrivati sul Collalto ci si abbassa fino ad attraversare il torrente Talagona su di un solido ponte di legno. Più in alto il sentiero si fa di nuovo ripido
Un altro curioso ruscello da attraversare (senza alcuna difficoltà). Finito il sentiero ripido si arriva ad una distesa d'erba chiamata "Palù"
Poco dopo finiscono anche gli alberi e si giunge alle distese prative della Casera Pra di Toro. Si distinguono: Crodon di Giaf, Monfalcon di Montanaia, Cima Toro, Pala Grande, Campanile Toro, Castello di Vedorcia
Sui prati dei tabià, verso le cime dei "cadin"
Dalla terrazza panoramica a pochi metri dal Rif. Tita Barba: il Pelmo e a sinistra il Civetta (evidenti le Rocchette)
L'Antelao lambito dalle nubi
Marmarole
Le Cime Cadin di Toro, Cadin di Vedorcia, Cadin degli Elmi dalla Costa di Vedorcia
Al ritorno riconosciamo in lontananza anche la Croda dei Toni
Gli Spalti de Toro (dal Cridola alla Forcella Spe) dalla Costa Vedorcia


PartenzaRif. Padova (1287m)
Massima altezzaCosta Vedorcia (1911m)
Tempocirca 2h per il Tita Barba
DifficoltàFacile
RifugiRifugio Padova, Rifugio Tita Barba
Percorso in breveRif. Padova - Casera Pra di Toro - bosco di Collalto - Ponte su Torrente Talagona - Fienile Valle - Casera Vedorcia - Rif. Tita Barba - Costa Vedorcia
In autoFino al Rif. Padova per una strada ripida e stretta ma asfaltata
Data09/10/05

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