Costa Vedorcia - Dal Rif. Padova al Rif. Tita Barba |
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Tra il Rif. Padova e la casa sovrastante parte il sentiero, che in un primo tratto è anche abbastanza ripido. Poco avanti si incontra una piccola baita in legno con un bel prato |
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Arrivati sul Collalto ci si abbassa fino ad attraversare il torrente Talagona su di un solido ponte di legno. Più in alto il sentiero si fa di nuovo ripido |
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Un altro curioso ruscello da attraversare (senza alcuna difficoltà). Finito il sentiero ripido si arriva ad una distesa d'erba chiamata "Palù" |
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Poco dopo finiscono anche gli alberi e si giunge alle distese prative della Casera Pra di Toro. Si distinguono: Crodon di Giaf, Monfalcon di Montanaia, Cima Toro, Pala Grande, Campanile Toro, Castello di Vedorcia |
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Sui prati dei tabià, verso le cime dei "cadin" |
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Dalla terrazza panoramica a pochi metri dal Rif. Tita Barba: il Pelmo e a sinistra il Civetta (evidenti le Rocchette) |
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L'Antelao lambito dalle nubi |
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Marmarole |
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Le Cime Cadin di Toro, Cadin di Vedorcia, Cadin degli Elmi dalla Costa di Vedorcia |
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Al ritorno riconosciamo in lontananza anche la Croda dei Toni |
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| Gli Spalti de Toro (dal Cridola alla Forcella Spe) dalla Costa Vedorcia |