Secondo Torrione dei Cantoi - via "Ultima Nata" + Spigolo ovest |
Descrizione generale
Via carina, su di una parete poco conosciuta nel comodo gruppo della Moiazza. Risulta anche poco ripetuta e quindi poco attrezzata, si trovano comunque alcuni chiodi dove servono. Roccia a tratti con detrito o un poco friabile, per gran parte però è ottima. L'uscita sullo spigolo ovest ci ha permesso di evitare il VI+ finale di "Ultima Nata", tra l'altro non ben identificato. A metà via abbiamo salito una variantina in quanto lo schizzo della guida non era chiarissimo

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Avvicinamento
Da Malga Framont (o dal Carestiato) imbocchiamo la val dei Cantoi, con indicazioni per il Van delle Nevere. Abbandoniamo quindi il canalone per risalire lo zoccolo erboso sulla destra, abbastanza liberamente. Lasciamo gli zaini alla base del canalone est (da dove si scende). Traversiamo sotto le pareti a sinistra fino ad un camino con bella paretina a sinistra (i primi tiri in pratica sono a piacere, basta poi puntare alla parete destra del "fungo"). Tempo:1h15'
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Descrizione dei tiri
- 1L - Saliamo la bella paretina di sx del camino. Usciamo a destra per rocce e erba. Sosta su spuntone. 30m, IV e III
- 2L - Si risale per risalti di roccia inframmezzati da cengette, puntando alla fessura sulla parete destra di un evidente pilastro ("il fungo"). Sostiamo alla base del pilastro su spuntone. 50m, III
- (3L) - Ci trasferiamo più a destra all'inizio di una cengia inclinata che porterà alla fessura del pilastro. Sosta su spuntoni, 10m di 0°
- 4L - Si segue a sinistra la cengia fino all'inizio della fessura. Superiamo un primo passaggio non facile (V, 1ch), ci teniamo sulla placca rimanendo vicini alla fessura. Sosta su spuntone. 30m, V e IV+
- 5L - Continuiamo per un camino-canale che porta in cima al pilastro. Montiamo su una cengia gialla incavata e traversiamo a sinistra (tipo 10m) fino a dove la parete diviene scalabile e in alto si vede un tetto giallo. 40m, sul III
- 6L - Si sale obliquando a destra (1cless con cordino), si risale una fessura gialla e si aggira lo spigolo a dx (1ch). Si supera un tratto verticale non banale (1ch). Si esce obliquando a sinistra fin sopra il tetto giallo. Sosta su spuntoni e protezioni veloci. 30m, V (forse anche V+ in un passo)
- 7L - Si sale qualche metro per la roccia grigia. Segue la nostra variante, che punta sul giallo soprastante chiuso in alto da strapiombi. Scaliamo tutto il camino di destra, traversiamo a sx su stretta cornice sul giallo fino ad una fessurina. Si supera la fessurina strapiombante (V+, 1ch mio!). Si traversa ora a sinistra su cengetta gialla fino al grigio, dove si trova la sosta su 2ch e 1clessidra. 30m, IV e V+
Credo che l'originale traversi prima, alla fine del grigio, e molto più in là per andare a scalare le belle placche grigie già a sinistra della sosta (visibili cordini in clessidra dall'alto). Dovrebbe essere migliore della nostra variante.
- 8L - Si supera uno strapiombetto nero in traverso a sinistra (1ch una volta usciti). Si risale la placca andando dritti o meglio leggermente a destra. Passata una clessidra-colonnina sostiamo su clessidra gialla sotto un piccolo tetto. 30m, V e IV+
- 9L - Poco a destra risaliamo una fessura dritta e poi le placche appoggiate non difficili, fino ad una larga cengia ghiaiosa (possibile uscire a destra). Sosta su friends. 50m, IV
- (10L) - Andiamo a prendere ora la via dello Spigolo ovest. Traversiamo sulla cengia a sx e aggirato lo spigolo troviamo un bel diedro grigio con chiodo arancio alla base. Sostiamo.
- 11L - Si sale il bel diedro, con un passo più difficile all'uscita. Sotto un tetto si traversa a sinistra. Prima di un nuovo tettino si scala una breve paretina bianca con roccia non saldissima (e con terra smossa...). Sostiamo su spuntone al sommo. 35m, IV e V
- 12L - Percorso abbastanza libero. Scegliamo la bella fessura di ottima roccia proprio sopra di noi. La risaliamo tutta finché la parete non si appoggia del tutto. 50m, III e III+
- 13L - Concludiamo su roccette fino in cima, costituita più che altro da una cengia ghiaiosa. 20m, II
Tempo: 5h30'
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Discesa
Abbastanza articolata. Si segue la cengia in discesa in versante est, contornando pareti gialle. Si scende quindi un canalone bianco levigato. Vicini ad un salto si effettua una doppia di 25m (o anche meno). Brevemente si traversa a destra (W) e si effettua una nuova calata, per noi da 50m, in un nuovo canalone. Si scende ancora per roccia levigata (II) fino ad una nuova calata. Bastano 10m perché non si deve scendere nel canale! Si deve invece traversare a destra (W) per cengia (ometti). Si trova a circa 30m una nuova calata. Attenzione perché è ben lunga e per 20m è nel vuoto, belli distanti dalla parete!. Ora si scende lo zoccolo della parete. Abbiamo trovato conveniente traversare prima a destra e poi scendere a zigzag cercando i passaggi migliori. Sul finale abbiamo traversato tutto a sinistra (E) fino ad un canalone divisiorio e da qui facilmente fino a dove abbiamo lasciato gli zaini.
Tempo: 1h30'/2h fino alla base della parete
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Materiale
Chiodi e martello molto consigliabili. Mezze corde per la discesa. Ovviamente protezioni veloci, piccole e medie.
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