Rifugio Treviso con le ciaspe |
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Parcheggiamo al Cant del Gal e cominciamo a salire per la strada asfaltata (ancora sgombra) fino al parcheggio che d'estate serve chi vuole salire la Val Canali. Nella foto il Campanile D'Ostio |
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Cima Canali (o meglio la Pala Canali) |
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Cimerlo e Sass Maor. Poco dopo il parcheggio mettiamo le ciaspe, la strada innevata è molto larga e praticamente in piano |
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Seguendo le indicazioni oltrepassiamo il torrente ricoperto dalla neve. Poco dopo, sull'altra sponda, la strada si restringe a sentiero che inizia a salire tra mughi e rami piegati dalla neve. Cima Lastei nella foto |
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Entrati nel bosco iniziano le strette serpentine che con rapidità risalgono il bosco. Qua di neve ce n'è poca. Nessun pericolo di valanghe. Il Rifugio si affaccia verso le Vette Feltrine e mostra una bella visuale anche sulle cime del Vallon delle Lede |
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Per aver un maggior panorama proseguiamo lungo il sentiero che va al passo Canali. Basta continuare per 200m che già il panorama migliora: lo consigliamo. Nella foto: Cima Manstorna, P.so Canali, Colle Canali, Cima dell'Orsa, Cima dell'Alberghetto con la sua caratteristica guglia |
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La grande Pala del Rifugio con l'adiacente e più basso Dente del Rifugio, poco dopo il Rifugio Treviso |
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La discesa è veloce, forse varrebbe la pena di trovare il modo di allungare un po' |
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Cima d'Oltro |
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La Pala del Rifugio (il Dente è sovrapposto) con l'imminente spigolo del Sass d'Ortiga più in alto |
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Cima dell'Alberghetto e Cima del Coro, alla fine della Val Canali |