Torre Trieste - via Tissi allo spigolo ovest

Descrizione generale

Una salita poco divertente ma che conduce ad una delle vette più ambite di tutte le Alpi.
Bisogna dire subito che la roccia non è tanto buona, in molti tiri bisogna prestare attenzione. La chiodatura è sufficiente, ma in alcuni tiri è indispensabile integrare.
La via è esposta a ovest e nord, non batte il sole. In discesa non troverete comunque il sole. La via è comunque lunga (700m), meglio quindi portarsi acqua.
Arrivati alla forcella di cresta siamo saliti in cima per la parte finale della via normale, cioé per il camino Cozzi. Ci sarebbe una variante più diretta (Couzy-Schatz): una cordata che ci seguiva l'ha provata ma ha rinunciato (dicono: sul primo passo ci sta l'A1 e in alto 6-7m di VI improteggibile se non con friend grande)
Come è noto la discesa non va affatto sottovalutata, sia per la lunghezza che per il pericolo di caduta sassi.


Avvicinamento

Da Capanna Trieste si segue il sentiero per il Vazzoler fin poco dopo (100m) la deviazione per il Van delle Sasse, presso il torrentello. Qui si risale per traccia in mezzo ai mughi, fino alla base della parete su roccia grigia, a destra della Gola.
Ora si sale per un canalino, eventualmente salendo sulla crestina di sinistra (II, passi di III). Ad una diramazione meglio stare sulla sinistra per poi salire camminando e per placchette fino ad una cengetta. Qui si traversa a destra e si gira uno spigolo stando appena sotto un mugo. Attacco poco più sotto (cordini su radice). 45' di mulattiera + 45' per l'attacco = 1h 30' dal parcheggio


Descrizione dei tiri

  • 1L - Poco a destra si sale per una rientranza (1 clessidrina), poi abbastanza liberamente e dritti fino ad una cengia alla base di un salto di roccia gialla. 1 chiodo a 40m. Sosta su buon mugo. 50m, III
  • 2L - Ci si porta alla base di una fessura strapiombante gialla con roccia friabile attorno. Si sale il primo salto con passaggio strapiombante non facile (2ch) fino ad una cornice. A destra si trova una nuova fessura che si sale con passaggi difficili (2ch + uno rotto da sostituire con dado). Dove si può si traversa a destra con riassestamento delicato (1ch). Si traversa a destra 5m fino ad un diedrino grigio dove si sosta su 3ch. 30m, V+
  • 3L - Si sale a destra della sosta su roccia delicata per poi ritornare a sinistra per rocce più facili fino ad una fessura (eventuale sosta con chiodi). Si continua a salire superando un canalino (1ch) fino ad una cengia inclinata alla base di una fessura gialla. Sosta su chiodo e cuneo di legno. 40m, IV
  • 4L - Si sale tutta la fessura, superando alcuni passaggi ostici. Non ci sono chiodi, ci si protegge con protezioni veloci e qualche sasso incastrato. Appena sopra si trova una sosta (scomoda) chiodata in una zona di rocce gialle. 30m, V
  • 5L - Con passaggio molto delicato su rocce gialle friabili si traversa a destra fino ad una canale. Ci si alza qualche metro (1ch). Quando si fa più difficile si traversa a sinistra su roccia grigia (il primo passaggio con roccia buona) per andare a prendere una cengia-canalino ascendente verso sinistra. In prossimità dello spigolo si sosta su 2ch. 30m, IV e II
  • 6L - Brevemente si gira lo spigolo e si sale 5-10m fino ad un ottimo mugo, sulla spalla dello spigolo. 10m, II
  • (7L) - Slegati e in scarpe: si sale lo spallone per traccia tra mughi e roccette (max I). Arrivati ad un salto (orrida visione sulla Gola) ci si porta circa 5m a destra e si sale dritti per 5m di III con lame e 5m di II (eventualmente ci si lega). Ancora per traccia fino a portarsi ad una parete gialla, con sosta su 2ch sullo spigolo che dà sulla Gola. Circa 150m
  • 8L - Si affronta lo spigoletto giallo con bella esposizione (passo di IV+). Più facilmente si esce a destra e si sale sullo spigolo adagiato, per buona roccia. 50m, IV+ e II
  • 9L - Ancora per lo spigolone, primo tratto con roccia buona e poi su roccia friabile. Fare attenzione a questa roccia bianca fratturata! Sostiamo su cengetta su vecchio chiodo ritorto (+1dado). 50m, III
  • 10L - Ultimo tiro dello spigolo, noi stiamo più dalla parte della Gola ma la roccia non è bella. Anche a destra però è friabile. Fare dunque molta attenzione! Si sosta su 2ch poco sotto ad un evidente diedro grigio con fessura, in prossimità dello spigolo di destra. 50m, III
  • 11L - Per rocce si raggiunge la base destra del diedro (qui 1ch). Si sale tutto il diedro, con un passaggio centrale e uno all'uscita piuttosto ostici. Ci sono chiodi ma è opportuno integrare a dadi. Sosta scomoda chiodata. 30m, V, 2p di V+
  • 12L - Si continua per la fessura-diedro, ora più facile e su roccia compatta (attenzione comunque perché qui mi è rimasto in mano un appiglio) fino ad uscire (1p di V) su un comodo terrazzo con 3ch. 20m, IV e passi V
  • 13L - Traversare a sinistra (2ch) per placche poco inclinate ma non banali, fino ad un piccolo gradino molto aereo sopra la Gola. Sosta su 2ch. 20m, IV
  • 14L - Non dalla sosta ma 1-2m più a destra si sale fino ad un lamone giallo staccato (3m V). Adesso si affronta il passaggio chiave a sinistra, costituito da una fessura gialla con cuneo di legno ed una parallela grigia più a sinistra. Appena possibile mi proteggo con friend medio-piccolo nella fessura grigia e con dado piccolo nella fessura di destra (VI oppure A0 tirando le protezioni veloci). Il passaggio è più psicologico che difficile. Si continua poi nella fessura con spuntone fino ad una nicchia sotto ad un tetto, con 3ch di sosta. 20m, VI e V.
  • 15L - Tiro delicato, soprattutto per il secondo. Si traversa a sinistra 2m, si scende arrampicando su roccia gialla friabile ad un gradino. Ancora giù con notevole esposizione dalla parte della Gola. Da una cornice si traversa fino ad entrare in un canalone. Sosta su spuntone. 15m, III/IV
  • 16L - Brevemente si supera un salto di roccia. A destra non è facile ma si trova poi 1ch di sosta sulla parete. A sinistra si può affrontare un camino. 5-10m
  • (17L) - Slegati e in scarpe: si risale il canalone ingombro di massi, se scegliete bene il percorso le difficoltà saranno sul I, II. Altrimenti passaggi di III al massimo. Si sbuca sulla cresta che collega il Castello della Busazza con il torrione terminale della Torre Trieste, nei pressi di una torretta (qui finisce al via Tissi). Con passaggio esposto si traversa a destra fin sotto ad un evidente camino. Sosta su 1ch. 100m
  • 18L - Camino Cozzi, da non sottovalutare. Si sale il camino, iniziando a destra e puntando al chiodone visibile fin da sotto (ch originale e anche l'unico del tiro). Alcuni passaggi risultano ostici, necessitano di buona tecnica di opposizione e determinazione, specialmente se si trova bagnato e fangoso. Messi molti dadi. Una volta usciti noi traversiamo a destra e saliamo fino allo spigolo, dove sostiamo su spuntone poco raccomandabile (chiodi più in basso non visti). 40m, V e IV
  • 19L - Brevemente superiamo una paretina e sostiamo su spuntone (visibile la prima calata a destra). 10m, III
  • (20L) - Slegato ma in scarpette, per la cima. Aggiro un masso, traverso su placca inclinata, salgo una fessura di 5m (II), supero un salto giallo ed entro in una canale. Supero un altro salto umido sotto un grande masso. a destra seguo una corda fissa fino ad arrivare sulla cima che dà sulla Valle (la cima è composta da 3 punte, questa dovrebbe essere quella dove arriva la Carlesso). 10-15'

Tempo: 8h fino alla forcella + 1h 15' alla cima

Discesa

La parte finale di questa discesa non coincide con quella riportata da Kelemina e da Rabanser nel libro "vie e vicende in dolomiti". Le calate lunghe sono quasi tutte da 40-50m (indico 50m), se diversamente specifico. Direzioni faccia a valle

  • Dalla cima si ripercorre la 20L fino alla calata su chiodi
  • CD1 di 50m [parete verticale]
  • Dalla base del camino si torna alla torretta, a nord (sx) di questa si trova la prima calata (segni sbiaditi)
  • CD2 di 50m da chiodi (si supera un cordone) [canale]
  • CD3 di 50m da chiodi (si supera un ancoraggio facoltativo) [canale]
  • CD4 di 25m da chiodi [parete appoggiata]
  • Si traversa a nord su cengia monolitica (20m), con un passo quasi carponi, fino alla calata
  • CD5 di 55m da resinato (si supera calata facoltativa) [parete verticale/strap.]
  • Dalla cengia si traversa a nord (sx), in un tratto ci siamo legati (1ch) fino ad un resinato 1m più in basso della cengia
  • CD6 di 50m da resinato [parete verticale]
  • Qui la rel.Kelemina farebbe scendere un canalone arrampicando, da questo punto la perdiamo
    Dalla cengia si scende per evidente traccia giù (poco a sx) per uno spallone (ometti) fino alla calata
    Questo è l'ultimo ancoraggio coincidente con la rel.Rabanser
  • CD7 di 50m da resinato [canale], scendendo in doppia giriamo uno spigolo ed entriamo in uno stretto canale (sx faccia alla parete)
  • CD8 di 50m da chiodi [canale]
  • Il canale qui si apre e si cammina, tenendosi a sx (max I). Si scende per un canalino e alla fine di questo si trova una calata
  • CD9 di 50m da chiodi [due risalti intervallati da zone adagiate]. Si entra in un tetro camino
  • CD10 di 50m da chiodi [Camino-canale con scolo d'acqua]
  • CD11 di 50m da chiodi [Sempre canalone con molta acqua]
  • CD12 di 25m da chiodo+cless [canale]. Si esce dal canalone, in prossimità dell'inizio della cengia d'attacco della Carlesso e Cassin
  • Si scende ad un ghiaione di grossi massi che contorna la Torre. Lo si percorre fin dove una traccia a dx porta al ricongiungimento con il sentiero per il Van delle Sasse. Dopo un tratto in salita si scende al bivio incontrato in avvicinamento, sulla mulattiera.

Tempo: 4h dalla fine della via (30' in più dalla vetta) + 1h al parcheggio


Materiale


Protezioni veloci, specialmente quelle medio-piccole. Chiodi e martello potrebbero servire


PartenzaCapanna Trieste (1135m)
Massima altezzaTorre Trieste (2458m)
TempoSalita 8+1h circa
Discesa 5h alla macchina
Difficoltàfino al VI, prevale III e IV
Rifugi-bivacchiCapanna Treste, Rif.Vazzoler
In autoAmpio parcheggio a Capanna Trieste, raggiungibile da Taibon agordino
Data22/06/08

[Home] [Links] [e-mail]