Seconda Torre del Camp - parete ovest
(via Bien con variante d'uscita per la forcella tra Seconda e Terza Torre) |
Descrizione generale
Via interessante, supera la bella parete ovest della seconda torre su difficoltà moderate. Siamo partiti sulla via Bien ma dopo il tratto in comune con la "fessura del topo" (difficile e bagnata...) abbiamo deciso di uscire su terreno più facile. Precisamente volevamo seguire la via Michieli-Vitagliano del 1950: questa ricalca la via Bien riportata sulla guida di Santomaso ma invece di salire per i diedri neri esce più a sinistra, per un diedro appoggiato e giallo formato da un piano inclinato. Noi siamo rimasti sulle placche alla sinistra del diedro, che sono anche il punto più bello e caratteristico di questa salita.
Roccia spesso ottima, attenzione comunque a qualche blocco instabile. Sono presenti solo le prime due soste, il resto è da attrezzare. Sviluppo poco superiore ai 300m.

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Avvicinamento
Da Malga Framont seguiamo il sentiero per la val dei Cantoi ed incrociamo l'Alta Via. La seguiamo a sinistra fino alla Forcella del Camp e continuiamo per essa in versante ovest. Quando tende a scendere ci stacchiamo per seguire una traccia marcata dritti. In vista della prima e seconda torre risaliamo il canale che le separa dalle cime del Tridente, e a cui fa capo la stessa Forcella del Tridente. Dal canalone ci stacchiamo per risalire una rampa sulla sinistra, di II all'inizio e poi di I. Traversiamo su cengia sempre a sx, saliamo delle roccette e ci portiamo su una cengetta, a sx della verticale di un diedro (che è quello della via Raffaele Conedera). Chiodo e ometto all'attacco.
Tempo: 1h30'
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Descrizione dei tiri
- 1L - Obliquiamo a un po' a sinistra per gradoni (III). Saliamo la bella placca successiva seguendo dapprima una fessura a dx e poi rimanendo circa a 5-10m a sx del diedro della Conedera. Sosta su 2ch+1cless e cordini. 30-40m, III e IV+
- 2L - Si sale qualche metro sopra la sosta e si traversa in obliquo a sinistra, si risale in vista dello sbocco di una fessura. Sosta su 2ch. 30m, IV e III
- 3L - Si entra nella fessura (1 calata attrezzata su clessidre). Si supera un primo strapiombetto ostico. Si risale più facilmente fino ad un ripiano nella fessura (1ch a dx). Con difficile arrampicata si supera anche la strozzatura successiva (1ch messo e tolto). 10m più sopra sostiamo in un nuovo ripiano-nicchia, su 1ch (+2 messi e tolti). 50m, IV+...
ma per noi è V+!
- 4L - Usciamo in placca sulla sx (freccia con scritta "Bien"). Risaliamo obliquando poco a sx. Troviamo una rampa verso sx e la seguiamo tutta fino a che diventa cengia. Sosta su provvidenziale clessidra. 60m, IV e III
- 5L - A sx si nota il "piano inclinato" che porta alla forcella tra le torri. Ne raggiungiamo la base con 20m elementari, su cengia
- 6L - Saliamo qualche metro a destra e poi ci portiamo a sx per seguire una serie di belle fessure fra placche appoggiate compatte (la roccia è splendida). Obliquando sulla sinistra troviamo sempre fessure per arrampicare, a destra ci sono placche compatte. Sostiamo su protezioni veloci. 60m, IV
- 7L - Vinciamo ancora una fessura sopra la sosta, e una successiva su roccia più delicata. Traversiamo decisamente a destra in direzione della forcella. Facendo attenzione tra blocchi instabili e roccia rotta risaliamo a sx a sostare su mughi (lasciando più bassa la forcella). 60m, IV
- Sopra la macchia di mughi possiamo raggiungere facilmente il sentiero di discesa.
Tempo: 4h45' (cordata a tre)
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Discesa
Siamo sulla cengia della via normale alla torri (bolli rossi). Si va verso sinistra (N) per cenge fino ad canalino. Si scende (I e II) e si traversa a nord fino ad incrociare il sentiero di discesa della ferrata Costantini. Scendiamo per il Van dei Cantoi e quindi per l'alta via n.1 ritorniamo al bivio per la malga.
Tempo: 1h 30' dall'uscita della via alla malga
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Materiale
Protezioni veloci. Chiodi e martello stavolta sono stati molto utili
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