Viaz dei Cengioni e Cima Nord di San Sebastiano |
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La situazione al mattino, mentre risaliamo tra i baranci verso la cengia: Pelmo, Antelao, Moiazza e Civetta |
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Un passaggio non elementare prima della cengia. Si può risalire in opposizione nel camino (II), sulle roccette a sinistra (I) o passando sotto il masso incastrato (passaggio stretto e sporco) |
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Sulla cengia principale. Il pietrisco non compromette la sicurezza del tragitto |
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Il tratto di cengia dove ci trovavamo nella foto precedente...Fa un altro effetto |
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A sinistra si nota una placca. è un passaggio un po' più difficile ma non deve far impensierire, ci sono anche due grossi chiodi (tratto di I pericoloso se bagnato o ghiacciato) |
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Il piano sommitale del Sasso di Calleda (la cima più alta è però dietro) |
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Questo è forse il tratto più impegnativo. Si tratta di un breve muretto di 3 metri di II attrezzato con chiodi (per piedi e mani) in alto c'è anche un chiodo nel caso si volesse fare una doppia (per chi non è pratico) |
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Dalla fine del Viaz continuiamo per la traccia che porta in alto alla forcella del San Sebastiano e poi per facili roccette e sfasciumi rimontiamo la cresta della cima Nord (I) |
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La Cresta Sud di San Sebastiano e i tre Tàmer |
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La cima permette una visione sull'intero gruppo Civetta-Moiazza e sul gruppo del Tamer (come si vede dalla foto, naturalmente...) |