Rifugio Sennes e dintorni con le ciaspe |
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Dopo il lungo tratto nel bosco che porta a Malga Ra Stua si incontra una bella distesa aperta. Qui finiscono le tracce di pneumatici e ci avventuriamo nella neve fresca...fino a quando non passa lo spazzaneve |
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La strada prosegue con moderata pendenza risalendo tutta la valle. Ad un certo punto un bivio porterebbe al Rif. Fodara Vedla (neve alta). Ci sono pochi alberi e l'orientamento della valle favorisce il sole |
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La strada prosegue monotona ma con belle panoramiche su Tofane e Croda Rossa. Le ciaspe non sono strettamente necessarie ma si cammina meglio |
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Nell'ultimo tratto che porta al Rif.Sennes belle vedute anche sul gruppo del Fanes. Il Rifugio Sennes (aperto) |
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Ora si vede bene anche il Sorapiss. La traccia è quella che proviene dal Fodara Vedla |
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Pian della Lasta |
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Seguiamo le indicazioni che portano al rifugio Biella ma ben presto ci troviamo senza riferimenti. Infatti saliamo un canalone poco ripido ma sbagliando |
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Il Biella ormai è distante ma ci divertiamo ugualmente camminando sulle creste del Col de Ra Sciores, proprio sopra al rif.Sennes |
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Il panorama ripaga la fatica. Lo sguardo arriva anche alle Odle e al Sass de Putia |
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La Croda del Becco. Il rif.Biella si trova poco più a destra della croda |
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Tracce sulle creste immacolate (ha nevicato il giorno prima) |
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Per scendere abbiamo usato le tracce di alcuni scialpinisti saliti dal rifugio la mattina presto (dove sono scesi c'era anche una slavina!). Forse vale la pena di andare più in fondo |
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Il Sasso delle Nove con il rifugio Sennes dalle creste del Col de Ra Sciores |