Col Della Puina |
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Siamo partiti dal passo verso le 4.30 e in poco tempo percorriamo il sentiero già molto spianato fino al Città di Fiume. La Luna ci permette di vedere tutto anche senza torce |
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Il sentiero non è più battuto e con questa poca luce non lo troviamo. Decidiamo di salire come ci sembra più giusto. Sono le 7:30 e cominciano le prime luci dell'alba |
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Più tardi le nuvole sono le prime a tingersi di rosa. Qui verso Mondeval, Formin e Croda da Lago |
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Il rosa diventa via via più intenso e le cime assumono colori via via sempre più caldi. Nella foto Croda da Lago e Becco di Mezzodì con il Col Nudo alla base |
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Il più lontano Piz Boè è stato uno dei primi ad avere la cima rosata |
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Con questa luce il monte Formin produce ombre molto affascinanti |
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Il Civetta è stato uno dei primi ad illuminarsi, il suo versante est qui è quasi completamente avvolto nelle calde luci dell'alba |
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Anche la Marmolada è stata tra le prime ad illuminarsi. Già al buio era inconfondibile per via delle luci della funivia |
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Croda da Lago, Col Nudo e il roccioso Becco di Mezzodì ormai completamente rossi. Si nota anche Malga Prendera (in basso a destra) |
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La Rocchetta di Prendera. Dopo aver assistito all'alba è ora di rimettersi in cammino verso... |
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...il Col Della Puina, un'inconfondibile piramide bianca. La via che abbiamo deciso è l'unica che possiamo seguire da questo punto: la lunga e ripida cresta |
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Superiamo a fatica tratti di neve dura mista a sassi con salita anche molto ripida. Da questo punto è meglio proseguire senza ciaspe, raggiungiamo l'anticima e attraversiamo appena al di sotto della cresta che porta in vetta |
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Il panorama è fantastico, ora si possono vedere anche tutte le vette dalla parte di San Vito: Sorapiss, Cima Bel Pra, Antelao... |
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Anche sull'altro versante il paesaggio è molto bello. Qui da Civetta al gruppo della Marmolada. Prima che arrivi il Sole e possa rendere la cresta meno sicura, cominciamo la discesa per la stessa via di salita |
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Questa volta troviamo il sentiero giusto. Scendiamo così fino al Città di Fiume e poi fino alla strada che porta allo Staulanza dove abbiamo l'auto. Anche qui la nostra cima ha un profilo inconfondibile |
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In verde il nostro tracciato, in rosso il tratto corretto |
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| Panoramica dalla cima, dal Formin all'Antelao |