Cima dei Preti - via normale |
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Lasciata l'auto al ponte Compol si prosegue per un tratto di strada sterrata, in vista del Duranno. Il sentiero continua poi nel bosco, attraversa il torrente e dopo un tratto molto ripido si prosegue tra mughi, pietre ed erba |
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Il bivacco si trova in una conca e si avvista solo arrivati molto vicino. Nella foto è in basso a sinistra. Qui ci attende un meritato riposo dopo la salita molto faticosa (1200m dislivello) |
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Il giorno seguente, dal bivacco, si risale un canale con grossi massi (I grado) e si incontra un sentiero da sinistra. Noi invece saliamo a destra per la china erbosa più alta |
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Il panorama da qui è decisamente più ampio: Col Nudo e Duranno prima erano nascosti. Il bivacco comincia a diventare piccolo |
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Arrivati alle due forcelle alte ci chiediamo dove si debba andare. Il sentiero corretto è quello che prosegue per un buon tratto verso destra, tenendosi più basso di quello che contorna le rocce. Il punto rosso indica l'attacco corretto |
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Il canalone della via normale (o variante?) che abbiamo percorso. Solo al ritorno ci siamo accorti di quanto potrebbe sembrare repulsivo se visto da distante |
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La seconda possibilità è salire per i "bolli rossi" ma da alcune relazioni è considerata più impegnativa (qualcuno ci si era avventurato piazzando una "corda fissa" nel tratto iniziale). Noi continuiamo a destra per il sentiero (ometti e sasso verticale in piedi) |
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Il Duranno dal sentiero verso l'attacco |
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Il passaggio iniziale della nostra salita. È dato di II grado ed in effetti è una placca con pochi appigli e un po'esposta. Nella foto la X è un chiodo molto utile per l'assicurazione in salita e discesa. Passato il chiodo ci si sposta nel canale a destra |
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Il canale è lungo circa 150-200m con difficoltà prevalentemente di I grado e qualche passaggio fino al II. In caso di difficoltà sono presenti 3 soste su chiodi solidi e un cordino per corda doppia alla fine (nella foto) oltre al chiodo sulla placca |
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Per la cima si traversa a sinistra per terrazzi, poi per un colatoio facile (I) ed infine per ghiaie fin quasi sotto la cima. Quassù il panorama è stupendo, grazie anche alla giornata splendida. Sullo sfondo le Tofane, Antelao, Marmarole |
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Verso cima Laste. Si riescono a vedere anche le Alpi innevate! |
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Sul lato friulano le cime sono veramente tante, tutte spuntano irregolari e con un colore scuro. Tra gli Spalti de Toro spunta anche il Campanile di Val Montanaia. Il gruppo del Monfalcon e del Cridola è quasi a due passi |
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La giornata ci permette anche di arrivare a vedere la Laguna, la striscia bianca delle spiagge e, in fondo, il mare |