Descrizione generale
Questa bella via punta all'evidente colata nera a destra del Portale del Trapezio. Usciti sulla cengia dove finiscono le altre vie (come l'Ardizzon) si prosegue fino alla grande banca ghiaiosa con altri 4 tiri, di cui 2 meritevoli. Frequentata, le protezioni in loco sono sufficienti
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Avvicinamento
Si parcheggia nei pressi del Forte Intra i Sass, tra P.so Falzarego e Valparola, dove si può già vedere l'intero percorso. Per arrivare all'attacco si percorre un marcato sentiero che risale il ghiaione sottostante la parete. L'attacco è evidente e si trova sulla verticale della colata nera, poco a destra di una caverna scavata nella roccia e di fronte ad un grosso masso ai piedi della parete, clessidra. 20-30 minuti
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Descrizione dei tiri
- 1L - Si risale il canale d'attacco, usciti su rocce più facili ci si tiene a destra dove si sale un breve caminetto a v stretta. Qui si potrebbe sostare ma noi continuiamo a sinistra in obliquo, trovando un chiodo e clessidre, puntando alla base della colata nera. Qui si sosta in un antro con grossa clessidra a destra (cordoni). III+, II, III, IV, 50m
- 2L - Il tiro più bello: sale tutta la colata nera. Rimontare la lama a sinistra della sosta ed iniziare a salire la colata nera al centro con direttrice uno strapiombetto con cordone. Le difficoltà sono continue per 20m, poi man mano che si sale diminuiscono. La placca nera è molto appigliata e ricca di clessidre e clessidrine, molte delle quali si trovano facilmente per via dei cordini lasciati in loco. Con un tiro unico si consigliano 10 rinvii e molti cordini, se si vuole rimanere protetti. Saltata una sosta scomoda finiamo il tiro all'inizio di un canale, dove si trovano molte clessidre. V, IV+, III, 55m esatti, sosta su clessidra
- 3L - Si sale per ottime rocce appigliate fino alle ghiaie. Qui ci si porta alla base di una parete di roccia ruvida a sinistra di un arco. III, I, 0°, 60m, clessidra di sosta
- 4L - Saliamo la placca, la roccia è ottima e si arrampica senza problemi. La via originale forse passa poco più a destra. Infatti, aggirato a sinistra uno strapiombetto giallo, ci riportiamo verso destra dove un canalino ci porta ad un anello anello cementato. Qui ci si può ritirare uscendo a destra per cengia (sarebbe II, III con una calata in doppia). Alcune clessidre sono sufficienti per proteggersi. IV, III, 40m, anello di sosta
- 5L - Salire la fessura a sinistra per uscire ancora su ghiaie. Puntare dritti ad un grosso spuntone rotondo. IV, 0°, II, I, 25m, sosta su spuntone
- 6L - Qualche metro a sinistra si sale per una lama gialla aggirando un grosso masso. Salire ancora verticalmente verso le rocce giallo-nere. Poco a destra si trova la sosta. IV (poco), 25m, sosta su due chiodi
- 7L - Traversare a sinistra per roccia prima gialla e poi nera. In basso, nella fessura orizzontale, si trova un buon chiodo. Ora ci si alza sulla placca soprastante obliquando a sinistra. La successiva placca è povera di appigli ma ben protetta (chiodo e clessidra). Usciti sulla cengia si trova un aclessidra gialla in alto. Si traversa lungamente a sinistra fino ad una fessura strapiombante. IV, V, 40m, sosta su due chiodi
- 8L - Salire la fessura (atletica) protetta da un cordone su clessidra. All'uscita si trova un chiodo sulla sinistra. Continuare per diedro e paretina, detrito. Sulla cengia traversare a destra fino a trovare spuntoni o qualcos'altro dove fare sosta. V, III, 40m, sosta su spuntone (e nut)
Tempo: 3h30'
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