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La Furchetta è con il Sass Rigais la più alta elevazione del gruppo delle Odle (3025m). Il suo nome deriva dal fatto che presenta due cime che si dividono in alto (grande e piccola Furchetta). Le sue pareti sono impressionanti ma dal versante sud ci offre la possibilità di risalirla con difficoltà tecniche ridotte, ma anche con passaggi esposti e a volte friabili. La via normale è una via frequentata non molto spesso, soprattutto confrontandola con il vicino Sass Rigais.
Avvicinamento
Dal Rif.Firenze in 1h20' si raggiunge la forcella delle Salieres, che divide Sass Rigais e Furchetta, seguendo le indicazioni per la ferrata Sass Rigais est. La Val delle Salieres ha un sentiero comodo e non troppo faticoso.
Descrizione della salita
Si risalgono le ghiaie a destra della forcella fino alle rocce. Da qui si seguono gli ometti (in buon numero durante tutta la salita) che portano ad un canale un poco a sinistra. Si risalgono le rocce alla sua destra per poi riimmettersi nel canale una decina (?) di metri più sopra. Qui si affronta la breve placca sulla destra aiutandosi magari in opposizione (nel canale, a sinistra, c'è una clessidra utile eventualmente per la discesa). Si risale per poco verso il camino nero (evidente fin dalla forcella) per poi affrontare a sinistra un traverso per una ventina di metri non proprio facili. Al termine un passaggio un po' più difficile e un cordino su chiodo per l'assicurazione. Da qui si risalgono le ghiaie alternate a semplici roccette verso sinistra seguendo le evidenti tracce e gli ometti. In due occasioni è possibile procedere per la cresta o tagliare per le rocce un po' franose più al centro (a destra è più sicuro). Arrivati fin quasi sotto ad una torre il sentiero si sposta su una cengia a destra (ometto). Contornata la torre si affrontano 2-3 passaggi non proprio agevoli per arrivare ad una forcellina tra la torre e la cima principale (spuntoni). Da qui ci sono un 20-30m di traverso verso destra, definibili come il punto chiave. Prima si monta sopra un gradone mezzo giallo (roccia tagliata) un po'esposto e sul II-III. Poi si traversa a destra fino a rimontare un colletto (spuntoni). Poi ancora a destra su un passaggio esposto ma con buone maniglie ed infine su roccia gradinata fino a una forcelletta (spuntoni e clessidra). Da qui si può rimontare sul piano sommitale per facile roccette (I, cordino con ghiere) e si arriva fino alla grande croce per una cresta un po'aerea e pericolosa (eventuale assicura proprio sulla croce!). 2h 15', libro di vetta
Percorso approssimativo

Discesa
Forse con due corde ci si potrebbe calare alla forcella tra torre e cima usando il cordino con le ghiere (o il suo ancoraggio). In alternativa si può riutilizzare la via di salita senza bisogno di doppie. 2h 30'
Materiale
La corda non è indispensabile ma la consiglio caldamente. Anche nell'attraversare le ghiaie è meglio procedere in conserva. Quindi qualche cordino e moschettoni. Meglio portare anche materiale per fare eventualmente una doppia se si è in difficoltà. Caschetto per i sassi che potrebbero facilmente muovere altre cordate, abbigliamento consono a un 3000 (molti tratti in ombra per tutta la mattina e vento (anche gelido) dalla Valle, in forcella, e nel tratto finale.
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