Gran Furchetta - via normale

Dove siamo?

Dall'alta via n.2 Dal sentiero Adolf Munkel Dal Sass Rigais
Dal sentiero del Sass de Putia Dal Piz Duleda Dalla forcella Forces de Selies

La Furchetta è con il Sass Rigais la più alta elevazione del gruppo delle Odle (3025m). Il suo nome deriva dal fatto che presenta due cime che si dividono in alto (grande e piccola Furchetta). Le sue pareti sono impressionanti ma dal versante sud ci offre la possibilità di risalirla con difficoltà tecniche ridotte, ma anche con passaggi esposti e a volte friabili. La via normale è una via frequentata non molto spesso, soprattutto confrontandola con il vicino Sass Rigais.

Avvicinamento

Dal Rif.Firenze in 1h20' si raggiunge la forcella delle Salieres, che divide Sass Rigais e Furchetta, seguendo le indicazioni per la ferrata Sass Rigais est. La Val delle Salieres ha un sentiero comodo e non troppo faticoso.

Descrizione della salita

Si risalgono le ghiaie a destra della forcella fino alle rocce. Da qui si seguono gli ometti (in buon numero durante tutta la salita) che portano ad un canale un poco a sinistra. Si risalgono le rocce alla sua destra per poi riimmettersi nel canale una decina (?) di metri più sopra. Qui si affronta la breve placca sulla destra aiutandosi magari in opposizione (nel canale, a sinistra, c'è una clessidra utile eventualmente per la discesa). Si risale per poco verso il camino nero (evidente fin dalla forcella) per poi affrontare a sinistra un traverso per una ventina di metri non proprio facili. Al termine un passaggio un po' più difficile e un cordino su chiodo per l'assicurazione. Da qui si risalgono le ghiaie alternate a semplici roccette verso sinistra seguendo le evidenti tracce e gli ometti. In due occasioni è possibile procedere per la cresta o tagliare per le rocce un po' franose più al centro (a destra è più sicuro). Arrivati fin quasi sotto ad una torre il sentiero si sposta su una cengia a destra (ometto). Contornata la torre si affrontano 2-3 passaggi non proprio agevoli per arrivare ad una forcellina tra la torre e la cima principale (spuntoni). Da qui ci sono un 20-30m di traverso verso destra, definibili come il punto chiave. Prima si monta sopra un gradone mezzo giallo (roccia tagliata) un po'esposto e sul II-III. Poi si traversa a destra fino a rimontare un colletto (spuntoni). Poi ancora a destra su un passaggio esposto ma con buone maniglie ed infine su roccia gradinata fino a una forcelletta (spuntoni e clessidra). Da qui si può rimontare sul piano sommitale per facile roccette (I, cordino con ghiere) e si arriva fino alla grande croce per una cresta un po'aerea e pericolosa (eventuale assicura proprio sulla croce!). 2h 15', libro di vetta

Percorso approssimativo

Discesa

Forse con due corde ci si potrebbe calare alla forcella tra torre e cima usando il cordino con le ghiere (o il suo ancoraggio). In alternativa si può riutilizzare la via di salita senza bisogno di doppie. 2h 30'

Materiale

La corda non è indispensabile ma la consiglio caldamente. Anche nell'attraversare le ghiaie è meglio procedere in conserva. Quindi qualche cordino e moschettoni. Meglio portare anche materiale per fare eventualmente una doppia se si è in difficoltà. Caschetto per i sassi che potrebbero facilmente muovere altre cordate, abbigliamento consono a un 3000 (molti tratti in ombra per tutta la mattina e vento (anche gelido) dalla Valle, in forcella, e nel tratto finale.


Le foto

In vista della cima risalendo la Val delle Salieres
La forcella Salieres verso la Val di Funes. A sinistra per il Sass Rigais, a destra per la Furchetta
Superata la prima placca, per uscire dal canalino
Verso le Alpi Austriache, sul percorso ghiaioso che si sonoda su tutto il versante SO
L'ombra delle Odle che si proietta nella sottostante valle delle Malghe Casnago e Glasch. In fondo la Val di Funes
Il percorso sullo spigolo-cresta come possibile variante. La roccia è liscia e franata. Essendoci anche appigli mobili, con un bella parete a pochi metri, al ritorno abbiamo preferito la più facile via di destra
Il passaggio chiave all'andata. è melgio passare più in alto di dove si vede la corda...
Sembra fatta apposta!
Il Sass Rigais dalla cima
Panorama mozzafiato! Qui verso Puez, Sella e Marmolada
La cresta-pianoro sommitale al ritorno. Dove mi trovo nella foto c'è un ancoraggio
Il traverso chiave al ritorno. Adesso la corda è dalla parte giusta. La roccia giallo-bianca a sinistra è del gradone da rimontare
La cima con la forcella e la "torre"
Il traverso lungo da riattraversare al ritorno. Un ometto era poco evidente ma non c'era modo di sistemarlo
Lo stesso traverso percorso da una cordata tedesca salita dopo di noi

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