Descrizione
Dal centro di Costa si prende il sentiero 787 per Valgoda (all'inizio è una strada asfaltata). Già in alto (sui 30'), dopo una serie di tornantini, il sentiero svolta decisamente a destra. Lo si segue abbastanza in piano (dopo circa 100m si trova una traccia con ometto probabilmente per l'altra parete) fino ad un canale con scolo che scende dalla base della parete. Aggirato il primo tratto per la costa erbosa si entra nel canale e lo si segue fino alla base della parete. Un cordino in clessidra segna l'attacco. 45minuti da Costa.
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via "Tovaric"
Una delle vie classiche della Valsugana. Attrezzata a spit e qualche chiodo nel '87, presenta ancora la stessa attrezzatura. Oltre ad una dozzini di rinvii è utile avere qualche cordino per le clessidre. La roccia è quasi ovunque ottima e varia: il primo tiro ricorda quella del settore Flory a Schievenin, altri tiri sono su spettacolari gocce gialle oppure su roccia grigia povera d'appigli.
La distanza degli spit non consente di passare in A0, forse qualcuno riuscirà in A1. In generale però il grado è obbligato (se ci si tira sul rinvio non si raggiunge quello dopo). E' quindi richiesto un livello minimo attorno al 6b-6c. Riporto i gradi come li ho percepiti io, non sono quelli originali.
Eventualmente una corda da 60m (meglio 70) dovrebbe permettere la ritirata
L1: Si supera un primo risalto sulla destra. Si rientra a sinistra, si supera uno strapiombetto ed una fessura. Ora ci si tiene a sinistra. Placca di continuità con buoni buchi fino alla sosta appesi (1spit+resinato o poco più su 3spit con catene). 6b
L2: Si traversa a sinistra fino ad una clessidra con fettuccia. Si supera il difficile strapiombetto (quelche presetta sulla sinistra). Ci si sposta verso destra fino ad una fessura. Ci si riporta ancora a sinistra fino alla sosta. 6b+/c e 6a
L3: Si supera la sovrastante placca a gocce da sinistra verso destra. Senza arrivare ad una rampa obliqua verso sinistra si continua in traverso a destra, fino ad uno spigolo di roccia erosa. Si supera un tratto non facile, si esce a destra sullo spigolo (o si sta nel bel diedro a sinistra). Un tratto più facile su gocce gialle porta alla comoda sosta nel diedro. 5c e 6a+
L4: Continuare sulla parete gialla del diedro (1ch) fino ad una lama sporgente (5a) a sinistra dove ci si rannicchia (resinato e spit con cordini). Con esemplare passaggio si supera lo strapiombetto (6b). Si continua per splendida placca d'equilibrio e continuità (6b). Usciti su una cengetta si supera un ultima paretina di roccia più articolata (5c) fino ad una concavità nella parete. Sosta su catene. 6b
L5: Tiro chiave. Ci si porta sul resinato a sinistra. Per i primi 3 spit si arrampica ancora relativamente bene, su appigli piccoli. I successivi 3 sono molto tecnici, bisogna portarsi verso sinistra fin sotto una sporgenza. Arrivati a aquesta si esce su rocce un po' rotte. A sinistra si trova una paretina con 1ch, si supera fino alla sosta su placca divertente a manette fino alla sosta con catene, in una vasca!. 6b,6c e 5c
L6: Si traversa a sinistra su placca appoggiata, può diventare non facile, specie per quello spit messo troppo in alto, con cordini marci (attenzione qui a non salire dritti su la via Paola). Tiro breve, sosta su 2 spit appesi. 5c
L7: Si aggira lo spigolo a sinistra, uscendo su una lunga placca. Qui la roccia è meravigliosa ma gli spit sono a volte ben distanti. Run-out sul finale, specie se passate a sinistra dell'alberello (tiene!). Sosta su tronco o resinato 2m più su. 6a+
L8: Si monta sopra una grossa radice e con un passo a sinistra si arriva ad una larga cengia. Camminando a destra si trova la sosta a spit, sotto la cuspide rossa terminale. III e 0°
L9: Tiro caratteristico. Si sale per listoni orizzontali, verticalmente o traversando quà e là. Il primo spit è a destra. Sosta su alberi. 6a
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