Ceraino - Rivoli

Lo scudo - vie a più tiri

Descrizione

La parete si trova in un canyon lungo un ansa dell'Adige, con accesso dal paese di Rivoli Veronese (a poca strada dall'uscita autostradale di Affi).
Roccia molto bella e a tratti entusiasmante, la scarsa frequentazione ha permesso alla roccia di rimanere molto ruvida e pulita anche sulle vie più abbordabili. Purtroppo l'attrezzatura è spesso datata, si trovano molte piastrine artigianali ormai completamente ruggini ma per fortuna i bei tiri che abbiamo percorso erano ben attrezzati (o quasi)

via "43"

Roccia molto bella su tutta la via, arrampicata in placca e diedro finale. Protezioni a spit decenti con qualche eccezione nel secondo e terzo tiro (spit vecchi da 8 e qualcosa di artiginale)
Attacco: Dal parcheggio scendere al fiume e percorrere il sentiero verso sud. Dopo un tratto di cavo metallico si prende la cengia che va verso sinistra (verso il parcheggio) attrezzata con cavo e pioli e da dove partono tutte le vie.
L1: Si sale sullo spigolo grigio, non facile e con qualche spit non proprio vicino. Dopo l'alberello la roccia diventa più gialla e crostosa e l'arrampicata più facile. Sosta su gradino. 30m, 6a
L2: Traversare verso destra, con qualche saliscendi. Arrivati ad uno spigoletto non si vede lo spit dopo: sta dall'altra parte ma non è facile da raggiungere. Qui siamo saliti dritti, senza spit ma più facile. Traversare pochi metri a destra su cornice, evitare una prima sosta su placchette, girato un angolo si sosta su catena (molto più comoda). 30m, 6a
L3: Salire l'entusiasmante (non difficile) placca a gocce bianche. Vincere uno strapiombino (chiave), tenersi a sinistra fino al diedro, salire al terrazzo. Sosta su catena. 20m, 6a
L4: Salire il diedro di roccia grigia, vincere uno strapiombino. Sosta su albero. 20m, 5b

Discesa comune: qualche passo più in là si trova la traccia con ometti che verdo destra conduce fino ad un cavo metallico. Alla fine di questo ci si cala in doppia per circa 20m

via "No Smoking"

I primi due tiri sono memorabili: una fessurina dura e una placca tecnica grigia. Del terzo merita la fessura finale, il quarto è sconsigliabile. I primi due tiri sono a resinati, il terzo ha qualche placchetta artigianale e spit vecchi, il quarto ha 3 spit ruggine e 3 chiodi normali
Attacco: dal parcheggio si prende la prima ferratina che porta alla cengia. Qui si continua a traversare verso sinistra fino alle placche grigie. Questa parte dopo la fessurona (numero 56???)
L1: Salire la prima placca, poi inizia una fessura tecnica e fisica (resting). La successiva placca è propio bella. Sosta appesi. 25m, 6b (ufficiale 6a+)
L2: Salire la soprastante placca tecnica. Da un paio di maniglie accoppiate conviene spostarsi un poco a sinistra per poi ritornare a destra. Tiro galattico, sosta su terrazzino. 20m, 6a+
L3: Su per la fessura non facile (cordoni), poi a sinistra, tratto di giungla obliquando a destra. Salire poi la stupenda fessura fino al terrazzino. 25m, 5c
L4: Saliamo a destra nel diedro, con vecchi spit e chiodi (pochi, abbiamo aggiunto un friend). In alto, al secondo spit, si va nel diedrino di sinistra, con un alberello da tenere e un masso in bilico da evitare! Anche l'uscita non è facile. Sosta su albero. 20m, 5c

Discesa comune: qualche passo più in là si trova la traccia con ometti che verdo destra conduce fino ad un cavo metallico. Alla fine di questo ci si cala in doppia per circa 20m

Falesia del parcheggio

Descrizione

Comoda, a pochi metri da dove si lascia l'auto. Qui si trovano monotiri che arrivano fino in cengia o più a destra monotiri più lunghi ma con spittatura lunga e/o vecchia. Qui fa la sua comparsa l'unto. Gradi strattini


Vie salite Difficoltà Descrizione
Passaggio6c+10m, l'unica difficoltà è l'uscita dallo strapiombo in alto


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