Pala delle Lastiele |
Descrizione
Si trova al bordo nord delle più famose Placche Zebrate ed è caratterizzata da formazioni verticali simili a quelle del Dain poco più avanti. Oltre alla via classica qui presentata vanta alcune altre salite anche a spit spesso ripetute. L'avvicinamento abbastanza comodo non trova una controparte nella discesa che invece risulta incredibilmente lunga.
Accesso: si può parcheggiare poco oltre il parcheggio delle Zebrate, presso lo spiazzo davanti al cancello di una zona di allevamento ittico.
Discesa: cercate di scendere in doppia! A piedi in questo modo: alzarsi un poco nel bosco e prendere una delle tante labili tracce che portano a dx. Noi ci perdiamo, non saprei qual è la migliore. Comunque, stando alti, raggiungiamo molto più a nord la strada sterrata che ci riporta alla via di discesa dal Dain. Quindi alla strada asfaltata e per questa (tratti molto pericolosi!) fino al parcheggio. 2h circa
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via "Isola di Nagual"
Via carina, con un diedro centrale molto bello, alcuni passaggi interessanti ma per la maggior parte arrampicata un po'anonima su roccia non eccezzionale. Tiri da combinare con soluzioni migliori della nostra, visto che abbiamo sfruttato tutte le soste o quasi, con tiri molto corti. Chiodatura quasi sufficiente, utilizzimi dadi e friend piccoli/medi per integrare. I tratti di A0 sono liberabili.
L1: Rocce gialle e grigie, attenzione al friabile. Sosta su chiodi. IV
L2: A sx per fessura fattibile anche tutta in A0 (il primo tratto è molto duro in libera, credo oltre il 6c, poi più facile). Sostiamo scomodi ad una pianta. A0
L3: A sx per spigoletto, poi spit e quindi a dx verso un diedro. VI
L4: Per diedro grigio con blocchi incastrati (mmmh), poi traverso a sx fino ad un comodo terrazzo con alberi. IV+
L5: Parete con fessurina gialla (non facile, chiodi), poi traverso delicato a sx in placca. Sosta appesi. V+ e VI
L6: Per parete con fessurine a sx, fin sopra ad una pianta. V+
L7: Diedro stupendo con fessura, saltiamo una sosta e facciamo circa 45m tutti d'un fiato. Sosta appesi. V+
L8: Ancora per fessura, molti chiodi per A0 ed un passo obbligato alla fine, sosta appesi su 3ch. A0 (VII) e V+
L9: Per le rocce grigie a sx, poi traversare fuori a dx da sotto un tetto. Si può sostare su una delle piante. V e V+
L10-11: Salire poco su rocce rotte, poi a dx (ometto) e salire per rampe con terra e roccia non sempre buona. Dopo una sorta di forcellino si imbocca un canale di terra (o si sale la parete rotta di sx) e si esce su bosco ripido. Sostare dove si è più comodi. II, III, III+
Tempo: 5h
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Parete di San Paolo
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Descrizione
Questa parete ha visto negli ultimi anni uno sviluppo notevole di vie, cui è seguita anche una frequentazione sistematica. Le vie sono spesso di difficoltà contenute e ben protette, adatte al divertimento. Le linee per contro sono abbastanza ricavate, tagliando rami, pulendo roccia e quant'altro. Attacchi: dalla vecchia diga (dal centro del paese prendere la strada sotto la Rupe Secca e il Colodri) si scavalca il muretto e si segue un sentiero sotto alla parete.
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via "Athene"
Via carina, con passaggi interessanti e protetta a sufficienza. Difficoltà spesso continue ma tiri brevi. Per ripeterla, oltre ad una decina di rinvii, basta 1 friend per la fessura del tiro chiave. Soste su 2 spit o spit+chiodo. Nome scritto alla base.
L1: salire per una placca con passo difficile alla fine, poi strapiombino manigliato. 5c/6a
L2: salire un diedrino, poi traversare a sx su buchi, salire ad uno strapiombo più difficile, quindi alla sosta comoda. 5c, 6a, 6a+
L3: scalare una lama a sx, poi un breve diedrino con passaggio difficile e cordino vecchio. 5c, 6a+
L4: superare un diedrino non facile, poi a dx a raggiungere una fessura (friend). Tratto chiave sulla placca tecnica sovrastante, in obliquo. Sosta poco comoda. 6a, 6b
L5: girare uno spigolo a sx e risalire un diedro di aderenza. Tiro breve e sosta scomoda. 5c
L6: Rimontare un salto a dx e poi brevemente ad un comodo terrazzo terroso. 5c
L7: sfruttare un masso staccato a sx, quindi a dx per placche e superare un tratto su gocce gialle non facile (6a), prima sosta scomoda. Proseguendo si traversa a dx e si risalgono fessure-diedri atletici, uscendo su boschetto. 50m, 5c, 6a
L8: seguendo alcune frecce per risalti friabili fino ad una parete gialla. Da un acuto spuntone si obliqua a dx e si vince un ultimo strapiombino. 4a, 5c
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| Discesa: come al solito, oppure si può proseguire verso il Monte Colt e fare una seconda via. In tal caso seguire il sentiero poco sotto la cresta verso sud e poi a piacimento attraversare il bosco e risalire le ghiaie in direzione della parete del Colt. Circa 30' per raggiungere le vie come Tredicesima Luna. |
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via "Sindrome da Makita" con var.Grill
Bella e breve via sportiva, in particolare i 3 tiri più impegnativi sono particolarmente belli. Sono sufficienti i rinvii (portarne una quindicina). L'attacco è segnalato con un cordino su un albero, presso un grande tetto. 2 tasselli senza piastrine nei primi metri.
L1: fessura rossa, strapiombino in uscita e poi bosco (stare a sx) fino alla sosta su 1 spit (l'originale attacca qui). 40m, 5c
L2: svasatura in placca tecnica, poi fessura dulfer con uscita fisica. Prima della sosta passaggio tecnico in placca (chiave). 30m, 6b+
L3: salire un risalto, a sx montare su un birillo. Poi dritti per bella roccia gialla per fessura. Verso la fine strapiombo (abbastanza manigliato). 30m, 6b+
L4: rampa sporca, ma facile. 30m, 5b
L5: verso dx per entusiasmante strapiombo a lame, poi fessura (non stare in placca a sx!). Infine portarsi a sx e sostare. 30m, 6a+
L6: traversare a dx. 10m, facile
L7: passo boulder con scavato (6a), poi parete adagiata con tanti appigli mobili. 45m, 1p6a e 5a
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| Discesa: prendere un sentierino in discesa (versante Monte Colt) fino ad incrociare una mulattiera. Seguirla a dx. Verso la fine si può prendere una scorciatoia che costeggia una rete metallica e che porta alla strada asfaltata. |
via "Afrodite"
Qualche tiro interessante, come il primo e la variante, per il resto solo discreta. Protezioni tutte presenti, spesso a spit, al massimo portare qualche friend se si è al limite su questo tipo di via. Con il sentierino che sale dalla diga si gira a sinistra e in 2 minuti si è all'attacco.
L1+L2: salire un diedrino a dx, poi traversare lungamente (bello) fino ad una prima sosta. Proseguiamo per una rampa spittata fino alla comoda sosta, con trono. 60m, max 5c
L3: paretina, fessura verso dx (passo tecnico), si sale sopra un pilastro friabile. Poi per bosco (terra, foglie,...) fino ad una cengia con sosta. c.40m, 5a
L4: strapiombo in obliquo a dx, poi lunga placca spittata. 30m, 5b
L5: placchetta, poi passo da pensare (5c), quindi si obliqua in placca fino ad un bivio. Proseguiamo per la variante: bella placca in spalmo. Sosta appesi. 35m, 5c
L6: obliquare a sx e superare un breve diedrino. Sosta comoda. 20m, 5c
L7: si sale per paretine e spigoletti, con roccia sistemata e qualche bel passaggio su manettoni. 35m, 5c
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| Discesa: scendere dalla cresta, quindi verso dx prendere un sentierino in discesa (N) fino ad incrociare una mulattiera. Seguirla a dx. Verso la fine si può prendere una scorciatoia che costeggia una rete metallica e che porta alla strada asfaltata. |
via "Penelope"
Bella vietta, con tiri interessanti e roccia ottima non ancora levigata. Il grado obbligatorio è intorno al 6a, mentre sono presenti due passaggi boulder di 6b+. Tutte le soste sono attrezzate con spit su cenge o posizioni comode. Ripetuta lo stesso giorno di Genoma
Attacco: arrivati sotto la parete basta andare una ventina di metri a destra. Targhetta all'attacco. 2 minuti
L1: breve tratto facile, poi bel diedro di 30m con una fessura-lama stondata. Strapiombino atletico alla fine. Sosta su catena. 40m, 5c, 6a
L2: ancora in diedro, dopo un passo in opposizione usciamo sulla sinistra (attenzione alla terra...). Poco a sx nel bosco c'è la sosta, su 2 spit. 20m, 6a+
L3: superare due placche appoggiate e una zona boscosa facile. Sosta su 2 spit. 20-30m, 5c
L4: splendido tiro in strapiombo su maniglioni, con una passo più duro dove è essenziale vedere l'appiglio chiave...poi placchetta finale. Sosta su 2spit. 30m, 6a, 1passo 6b+
L5: seguire delle fessure che incidono una placca appoggiata. Sosta su 2 spit. 25m, 5c
L6: superare dei risalti facili su sporgenze. Nel finale si affronta un tettino con pinze svase, poi placca facile. Sosta su 2spit dietro un masso. 6a, 1passo 6b+
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| Discesa: prendere un sentierino in discesa (versante Monte Colt) fino ad incrociare una mulattiera. Seguirla a dx. Verso la fine si può prendere una scorciatoia che costeggia una rete metallica e che porta alla strada asfaltata. |
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via " L'Ape Maia "
Via scorrevole, nel complesso carina, alterna passaggi interessanti a tiri piuttosto anonimi. Roccia già consumatina (dopo appena 6 anni...). Spittattura ottima, sui tiri e alle soste. Bastano rinvii e cordini.
Attacco: arrivati sotto la parete si segue il sentiero che scorre alla base, verso sinistra. Dopo 5-10minuti si trova il cartellino con il nome della via, all'inizio di un diedro.
L1: seguire il diedro. Un solo passo delicato su una fessura gialla. Sosta spittata. 30-40m, 5c 6a
L2: altro diedrino da seguire verso dx, si ritorna poi a sx con un volteggio. Seguire una rampa. Sosta spittata nel bosco. 30-40m, 5b 5c
L3: salire il boschetto, risalire un diedro. Una placca liscia si evita a dx. Traversare lungamente a dx nel bosco. 40m, 5c
L4: diedro con roccia così così ma con belle manette. Poi più facilmente portarsi sotto una parete verticale. 30m, 5c 6a
L5: salire in placca con passaggi anche su piccoli appigli, con percorso non rettilineo. Continuità per la parte finale. Sosta sopra il clessidrone, su spit. 20-30m, 6b
L6: placca difficile all'inizio, poi prendere un camino a dx e risalirlo (roccia non solidissima). Si può sostare sugli alberi o proseguire unendo il tiro successivo. Fin qua 30-40m, 6a 5c
L7: superare uno strapiombetto. Sosta su albero. meno di 10m. 5a
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| Discesa: prendere un sentierino in discesa (versante Monte Colt) fino ad incrociare una mulattiera. Seguirla a dx. Verso la fine si può prendere una scorciatoia che costeggia una rete metallica e che porta alla strada asfaltata. |
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Coste dell'Anglone |
Descrizione
Per Sguarauunda: da Arco si risale la Valle del Sarca fino al paese di Dro (circa 4km) dove si seguono le indicazioni per il campo sportivo, ampio parcheggio. La parete è rivolta ad est, il 22 dicembre il sole è arrivato intorno alle 10 ed è rimasto almeno fino alle 15
Per Archangelo: da Arco si svolta per la piscina e i campeggi. Dopo la parete di san Paolo parcheggiamo (loc.Lizzone). Si prosegue a piedi fino ad incrociare i sentieri con ometti che conducono all'attacco (noi siamo arrivati da tutt'altra parte causa parete sbagliata!) |
via "Le Due Pareti"
Bella via, divertente e su ottima roccia. Il nome è dovuto al fatto che il percorso è interrotto a metà da una larga cengia boscosa e quindi dividiso in 2 pareti. Le protezioni sono a spit, chiodi e clessidre e risultano in numero sufficiente per non dover aggiungere altro; solo in 1 tiro può essere utile un dado o un friend, d'altronde la roccia è spesso compatta e quindi le protezioni veloci si userebbero raramente. Soste attrezzate quasi sempre su 1fix + 1piastrina con anello.
Attacco: da Dro si attraversa il ponte sul Sarca e si segue un sentierino nel bosco. Traversando sotto le pareti a dx, oltre una presa dell'acquedotto e su un terrazzino si trova l'attacco. Nome.
L1: leggermente verso dx, dopo un tettino si obliqua a sx su belle gocce. 5c, 6a
L2: traversare a sx sotto strapiombi (clessidre) e vincerli nel punto più facile. Sosta su clessidre. 5a, 6a
L3: a sx, poi su per una fessura, quindi vincere 2 strapiombi successivi. Sosta comoda su cengia. 5c, 6a+
L4: traversare a dx, oltrepassare una lama e stando alti aggirare dei tetti. Proseguire facilmente fino allo spigolo di dx. 5a, 4b
L5: superare una placchetta tecnica, raggiungere un diedrino obliquo e seguirlo. Proseguire a dx in placca e poi per roccette fino ad una sosta su clessidre. 55m. 5c, 3
L6: senza difficoltà seguire delle tracce nel bosco fino ad un muro colorato verticale.
L7: per fessurina (1 dado utile), poi a dx superando anche un tratto liscio e poi per diedrino fino ad un gradone. 5c, 6a+
L8: seguire una cengetta a sx e superare poche rocce. Sosta comoda. 3
L9: per placca non banale si sale ad una nicchia rossa. Con passaggio strano (chiave) si monta a dx (cless). Poco sopra tornare a sx e scalare un breve diedrino. Poi a dx fino ad un comodo terrazzo. 5c, 1passo 6b
L10: per placca a dx si sale ad un vaga cengia ascendente. Senza seguirla si entra a sx (cordone) in un diedro. Si segue e senza scalarlo tutto si esce a dx e poco sopra si sosta scomodamente. 5c
L11: girare uno spigolo a dx, raggiungere una prima sosta su 1spit e lame (meglio saltarla). Stando bassi traversare sulla placca successiva, dove inizia un obliquo fantastico su roccia giallo-arancio ma con spit distanti. Il tratto più difficile si trova a 10m dalla fine della parete. Sosta scomoda alla fine della placca. 50m. 5c, 6a
(L12) in pochi metri si esce dalla parete. 3
Tempo:6h (cordata a 3)
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| Discesa: inoltrarsi nel bosco fino al sentiero segnato. Da qui si può andare a sinistra fino a raggiungere la strada sterrata per poi scendere con il sentiero degli scaloni (porta molto più a sud dell'attacco, più vicino a San Paolo). Altrimenti, come abbiamo fatto noi, si segue in discesa a nord il sentierino e poi si sfrutta il sentiero del Salt della Cavra, simile agli Scaloni, che riporta al paese di Dro poco più a nord. 1h circa |
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via "Archai"
Via con tratti carini e divertenti. Meno bella di Archangelo, merita comunque la ripetizione. Anche se sono presenti numerosi
fittoni resinati, spit e chiodi la via conserva alcuni passaggi da proteggere con dadi o friends medi. La roccia è ben ripulita. Le soste sono su 2 spit/fittoni, in un solo caso c'è 1 fittone + albero.
Attacco: siamo partiti dal parcheggio di Dro, salendo poi nel bosco dal sent.Campagnola. Meno di mezz'ora.
L1: gradoni sporchi, poi breve muretto. 5a
L2: placca appoggiata tecnica, ultimo passo verso sx sporco di terra. 5a
L3: traverso facile e poi breve salto atletico (6a).
L4: successione di 3 brevi lame, caratteristico. V+
L5: breve placca in traverso difficile (6a+), poi lama e placca (5c).
L6: verso dx e poi traversare a sx (5c), con 1passo atletico e piedi in aderenza (6a+)
L7: facile nel bosco e breve muretto giallo. 5a
L8: bella fessura scura che porta verso il tetto. V+
L9: si traversa a sx sotto il tetto e poi si esce per bella lama aerea. 5c
L10: placca liscia con buchi opportuni. 5b
L11: rocce friabili, poi diedro fessurato. Dopo uno strapiombetto si esce a dx, quindi si supera una lama strapiombante e si conclude. 5c
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| Discesa: seguire il sentierino nel bosco fino ad una strada sterrata. Da qui a sinistra fino ad incontrare il sentiero degli scaloni che con qualche tratto attrezzato riporta alla base della parete (molto più a sud dell'attacco). Da qui si scende per il sentiero fino alla strada sterrata del sentiero Campagnola, da qui si torna alla macchina. 1h |
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via "Archangelo"
Proprio una bella via, molto ripetuta ed apprezzata. Sul difficile è spittata, sul medio è chiodata o attrezzata e dove ci si deve proteggere lo si fa agevolmente. Qualche dado e friend sono consigliabili, anche se per i più dotati saranno superflui. Vista la spittatura si può tentare anche la libera integrale, ad occhio arriverà intorno 6c
Attacco: guardate sul sito dell'apritore, non abbiamo percorso il sentiero giusto...30min
L1: dalla scritta si traversa un bel po' a sinistra fino al primo spit sotto un bel diedro giallo. Lo si risale, proteggendosi dove serve nella bella fessura (1dado+1friend). Si sale più facilmente verso la sosta. VI
L2: Si raggiunge un cordino a sinistra, si continua ad attraversare su cornice (1dado) fino allo spit. Si supera una pancia imegnativa ma ottimamente spittata (6a+ oppure A0). Dopo una placchetta con 2 chiodi si va ad agguantare l'albero che sporge più sopra (stando magari sulla sinistra). Sosta su spit e chiodo. 6a+ oppure VI/A0
L3: Ci si alza un poco e si seguono i cordini a sinistra. Seguire una cengetta terrosa fino ad una placca gialla. Si risale con protezioni a spit (1dado) la bella placca. Si sosta poco a sx una volta usciti. Max VI-
L4: Si ritorna poco a destra dove si trovano 2 spit. Un passaggio delicato su buchi svasi (6a). Si traversa a destra, si sale un bel diedrino (1dado). All'uscita si trova uno spit, poi passiamo a destra per poter arrivare delicatamente ad una prima clessidra con cordino (6a). Ora si percorre una caratteristica traversata su canne, attrezzata con cordoni in clessidra, fino ad una sosta su due clessidre. 6a
L5: Una stretta cornice (facile) conduce ad un non facile passaggio per uscire a destra del tetto (6a). Si obliqua a destra seguendo i cordini, anche con qualche su e giù. Sosta nei pressi di una lama con gocce. Max 6a
L6: Si rimonta la lama, si affronta un difficile muretto giallo tecnico (6a+, 2spit). Si traversa un poco a sinistra per salire ad una cornice. La si segue a destra fino alla comoda sosta. Max 6a+, tiro breve
L7: Tiro a "Z". Si traversa a sinistra vicino ad una lama rotta. Al secondo cordino si passa a sinistra per una bella breve lama obliqua, da proteggere (fin qua 6a). Si traversa a destra (chiodo nero) fino ad una lama rovescia (spit). Noi passiamo a destra per le canne, un po'in strapiombo (6a+). Si traversa sotto un tetto per una placca marrone, liscietta ma appoggiata (6a). Sosta appesi su 2 spit. Per noi notevole attrito delle corde. 6a+ oppure VI/A0
L8: Poco a sinistra si affronta una breve placca con 2 spit. La troviamo bagnata, al secondo spit passiamo in A0 (piccolo pendolo). Per la libera: o in equilibrio a sinistra oppure dritti se siete alti oppure ancora a destra per strapiombetto se ne avete. Sarà un signolo intorno al 6c. Comunque si traversa a sinistra (cordino) e si deve passare per una canna (bagnata) non ben protetta lì per lì, 6a. Sosta all'uscita su uno spit e un alberello.
L9: Ci si abbassa un poco per poter traversare agevolmente sempre verso sinistra (1friend). Dopo un tratto con tante gocce sostiamo su uno spit, in vista di un diedro rosso strapiombante. V
L10: Alla meglio fino alla base del diedro (cordino). Il primo spit non è difficile passarlo. Proseguo in libera fino al secondo, riposino e poi passo il terzo ed esco (le relazioni danno A0 ma penso che come difficoltà sia sul 6b+ o 6c). Si aggira uno spigolo a sinistra (occhio alla roccia!) per poi salire sul suo filo (varie protezioni). Sosta comoda su spit e chiodo. In libera 6b/c oppure VI e A0
L11: Un bel tratto di "passeggiata nel bosco", poi per bella roccia a destra (IV+) fino agli alberi sul sentiero di discesa. Libro di via
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| Discesa: seguire il sentierino prima a destra, poi seguire gli ometti in salita fino ad una strada sterrata. Da qui a sinistra fino ad incontrare il sentiero degli scaloni che con qualche tratto attrezzato riporta alla base della parete (molto più a sud dell'attacco). Da qui si scende per il sentiero fino alla strada asfaltata. 1h |
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via "Sguarauunda"
Via piacevole che percorre una liscia placca inclinata (ca'dello scivolo) e poi sceglie il percorso migliore fra una serie di strapiombi e tetti con difficoltà contenute.
La via è completamente attrezzata a spit, non sempre vicini nella prima parte (S2) e molto ravvicinati nei punti più difficili della seconda (S1). Bastano una decina di rinvii e qualche cordino per le soste.
Attacco: dal campo sportivo si seguono le indicazioni per il sentiero delle "cavre" (sentiero degli scaloni) fin quando si inoltra nel bosco. Ora si prende una traccia a sinistra incontrando diversi ometti che portano sotto la parete. Si risale in corrispondenza di alcune corde fisse visibili poco più su. Nome alla base
L1: Placchetta e muretto. Poi a sinistra in obliquo per una fessura con un passo delicato. Sosta su cengia. 5b
L2: Dritti per una fessura, poi si traversa a destra con un tratto non facile. Infine bel diedrino. Sosta appesi. 5c
L3: Subito un passaggio difficile in traverso in discesa (6b di pura aderenza, oppure A0). Si traversa ancora, dritti per una fessura fino alla sosta. 6b e 5a
L4: Si traversa a destra tenendosi bassi, al primo spit si sale e si traversa in obliquo con passaggi difficili di aderenza. Ad un certo punto si incrocia un altra via, noi saliamo dritti per delle prese anche buone (ma sporche di terra) fino alla cengia alla fine della placca. 6a
L5: Traversiamo a destra (sorpassiamo una sosta), diedrino e traverso aereo su roccia gialla e marrone non molto sana. Su 2m e poi si riattraversa a sinistra per bella placchetta con croste. Sosta su ampio terrazzo (un solarium!). 5c
L6: Si ritorna a destra superando un muretto, ancora a destra si passa un breve diedro strapiombante, di forza. 5b
L7: Si percorre agevolmente un caratteristico piano inclinato, pure spittato, fino alla fine dei tetti che lo sovrastano. 3a
L8: Con passaggi tecnici si sale sopra la sosta e si traversa poco a destra sotto ad uno strapiombetto grigio (6c se dritti). Si sale per una placca gialla a tratti strapiombante, con prese buone ma piccole. Un passaggio più duro ha un cordone per eventuale A0. Fuori dalla parete si sosta sotto agli strapiombi a canne. 6b (anche +)
L9: Si tralasciano gli spit che salgono diretti per le canne, invece si traversa a destra un 5-10m per poi salire 2m su dritti e continuare l'attraversata. Tiro fotogenico! 6a
L10: Una facile placca adagiato sullo spigolo porta piacevolmente alla fine della parete
Discesa: si segue la traccia nel boschetto, svoltando a destra. Dopo circa 10min si incontra il sentiero degli scaloni (segni rossi) che riporta al campo sportivo in una mezzoretta (ci sono degli infissi ma il sentiero è banale).
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Mandrea
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Descrizione
Parete storica di Arco, ma anche piena di vie recenti a spit. L'esposizione a est e sud-est permette di arrampicare al sole e quindi è frequentata anche fuori stagione. Gli avvicinamenti sono comodi, la discesa semplice anche se lunga.
Accesso: dal centro di Arco seguire i cartelli per Laghel. Si passa tra gli uliveti e sotto una rocca. Ad una chiesetta bianca si gira a sinistra e si prosegue su strada in seguito sterrata passando sotto le prime pareti. Si parcheggia nei pressi di una fontana, di un crocefisso e di una casa, in vista del Pilastro Gabrielli (ci stanno poche macchine).
Discesa: si scende per la strada asfaltata fino al cartello della frazione "Mandrea", allora la si abbandona per seguire una sterrata a sinistra (segni CAI e indicazioni). Ai bivi stare a sinistra (comunque ci sono segni rossi e cartelli). Si ritorna all'inizio della strada sterrata, quindi si ritorna in salita alla macchina.
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via "Ego Trip"
Bella via, quasi sempre su splendida roccia. Molti passaggi tecnici di aderenza e solo qualcuno di forza. Tiri continui. L'ottima spittatura rende agevole l'eventuale A0 nei punti più difficili (obbligatorio sul 6a). Tutte le soste sono su 2 spit, molte appesi. I cordini alle soste fanno pensare che ci si riesca a calare lungo la via in caso di necessità. Qualche appoggio risente già delle ripetizioni (nonostante sia stata aperta solo nel 2004!)
Riporto sempre i gradi percepiti. Ripetuta lo stesso giorno di Nataraj.
Attacco: prendere il largo sentiero che parte dal crocefisso, ignorare le deviazioni. Dopo una grotta con scolo dell'acqua ci si addentra nel bosco. Seguire il sentiero bollinato per 5 minuti, fino ad una traccia che sale verso sinistra per 10m, con ometto. Nome alla base (superare le scritte "Romantica" e "Ultimo Regno", e non superare "Corridoio Nascosto"). 10 minuti
L1: placca di aderenza in obliquo a destra. Poi cengetta erbosa elementare. 25m, 5c
L2: placca dritti e traverso a destra fino ad un ottimo terrazzo. 25m, 5b
L3: diedrino grigio con uscita rannicchiati. Si traversa un po' e si supera dritti uno strapiombetto con liste. Poi per rocce adagiate fino ad una sosta comoda. 35m, 6a+
L4: Bel tiro. Inizialmente roccia appigliata, poi un tratto di aderenza e poi placca verticale a liste bucherellate. Sosta appesi. 30m, 6a
L5: placca appoggiata fin sotto uno strapiombo. Lo si supera in obliquo a sinistra (atletico). Sosta appesi. 25m, 5b e 6a/b
L6: Bel tiro: traverso tecnico a sinistra, poi strapiombetti manigliati. Sosta appesi. 20m, 6b
L7: Bel tiro: traverso tecnico a sinistra con un passaggio da capire, poi fessura facile. 25m 6b
L8: placchetta non banale, poi boschetto e infine paretina facile. 30-40m, 6a e 4a
L9: Bel tiro: placca appigliata o con passaggi solo su appoggi, su roccia straordinaria. Nel finale si traversa a destra. Sosta appesi. 40m, 5c
L10: si continua a traversare a destra, poi paretina appigliata ed infine rocce facili. Si sbuca in cima. 30-40m, 5c
Tempo: 4h30'
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| Discesa: una traccia con ometti scende verso sinistra. Seguirla fino alla strada asfaltata e poi come già descritto. 1h 15' |
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via "Nataraj"
Discreta via, su roccia gialla per lo più ripulita. Qualche tiro risulta comunque interessante, come il bel diedro di L8. Rispetto Ego Trip risulta meno continua e più boulderosa. Ottima spittatura, gradi generosi (qui riporto quelli percepiti). Soste spesso comode, tutte con 2 spit.
Attacco: prendere il largo sentiero che parte dal crocefisso, ignorare le deviazioni. Dopo una grotta con scolo dell'acqua ci si addentra nel bosco. Seguire il sentiero bollinato per 5-10 minuti. Dopo aver superato i nomi delle vie precedenti (Romantica, Ego Trip, Corridoio Nascosto) si continua in piano verso la fessura gialla che caratterizza l'attacco. Nome alla base. 10-15 minuti
L1: placca appoggiata con fessura, passaggio boulder sulla sinistra, traverso a destra e fessura a lama nel finale. 20m, 6b
L2: placca appoggiata lungo un diedro obliquo. 25m, 5a
L3: strapiombino, poi traversata tecnica a sinistra. Placchetta appoggiata e strapiombino facile e appigliato. Sosta appesi. 30m, 6a
L4: placca appoggiatissima, poi muretto boulder verticale. Fino in sosta per roccia con erba. 30m, 3a e 6a+
L5: traversata obliqua verso destra: nel finale è utile stare bassi per arrivare allo spit da sinistra. Poi passo ad incastro in un camino e naturale suo continuo per bel diedro grigio con lama. Sosta appesi. 30m, 6a+
L6: si traversa poco a sinistra, si imbocca quindi un diedro giallo di roccia gialla rotta. Sosta a destra su cengetta. 30m, 5c
L7: si segue a destra la cengia ingombra di grosse lame staccate. 10m, II
L8: Bel tiro: seguire un diedro grigio regolare, utilizzando spesso la sua fessura (può risultare atletico e continuo). 40m, 6a+
L9: muretto giallo, poi traversare poco fino in sosta vicino ad un albero. 15m, 5c
L10: seguire a destra una rampa facile con qualche tratto di roccia. In ultima si supera un diedrino con roccia stranamente consumata. 40m, max 4a
L11: diedrino obliquo verso sinistra. Passaggi un po'duretti. Attenzione: manca la piastrina in uscita, dunque non si può azzerare (a meno di qualche trucchetto tipo strozzarci il cavetto di un dado). Poi verso sinistra per rocce più facili. 40m, 6b/c e 4b
Tempo: 4h30'
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| Discesa: una traccia con ometti scende tra la vegetazione. Seguirla fino alla strada asfaltata e poi come già descritto. 1h 15' (45' se un po'di corsa) |
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Pian de la Paia
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Descrizione
Le pareti che fanno da basamento al pianoro del Pian de la Paia sono particolarmente ricche di belle vie classiche e sportive. In particolare il "Dain" è molto frequentato: avvicinamento breve e discesa facile (anche se lunghetta), esposizione sud, roccia ottima.
Da Arco seguire la strada in direzione Pietramurata, svoltare poi all'indicazione dell'hotel Ciclamino. Ottimo parcheggio davanti un campo di motocross.
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via dello Spigolo
Via con protezioni miste, da integrare spesso con protezioni veloci (utile friend medio, kong blu). Alcune soste sono su 1spit singolo. E'evidente un certo lavoro di pulizia, in quanto la parete in questo settore sarebbe piuttosto friabile, comunque dove si arrampica si può andare quasi sul sicuro. Arrampicata discontinua, ma con alcuni passaggi tecnici impegnativi, poco faticosa sulle braccia. I gradi riportati sul sito dell'apritore (il solito Grill) sono più severi di quelli dichiarati per le vie al San Paolo.
Personalmente ho preferito di gran lunga Genoma, più bella, solida e divertente.
Attacco: come per Genoma. Nome alla base. Conviene attrezzarsi qui, ma attaccare da un albero con cordino dopo un canale
L1: brevemente a dx ci si porta ad una fessura (spuntone) e la si sale (1spit verso la fine). Quindi traversare a sx fino in sosta. 20m, V+
L2: traversare a dx ad 1spit, poi salire per un diedro con lame sonanti. Aggirare un tetto a dx (passaggio ostico), continuare in diedro ma poi uscirne a dx (delicato). Traversare ora in discesa fino ad un caminetto stretto con terra, sopra il quale si sosta. 40m, V e 2pVI
L3: traversare verso sx fino ad una sosta area. V+
L4: segue una bella placca: traversare a sx, poi tornare a dx (delicato), dritti con 2ch e dopo una lama uscire a sx. Sosta vicina ad un albero. 25m, VI
L5: rimontare un salto a dx, poi camminando si va a dx, segue un salto facile, poi un muretto con spit. Si supera (non facile), poi a sx si trova la sosta. 35m, 1pV+
L6: salire brevemente una rampa a dx fino ad 1cless. Superare uno strapiombo (possibile A0). Dopo un diedrino si sale per bella placca compatta. Sosta su cengetta (1spit). 30m, 1pVI+ e V+
L7: qui si può forzare il passaggio sopra la sosta (VII) oppure traversare banalmente a sx per la cengia. Quindi si supera in obliquo un muretto non proprio sicuro. 20m, VI (1pVII)
L8: 2m sopra la sosta si esegue un traverso tecnico e si aggira lo spigolo. Salire per un facile diedro, poi per una fenditura e quindi traversare a dx 5m fino alla sosta su 1spit. 35m, 1pVI e IV-V
L9: placca compatta: ci sono 2passi difficili fino ad una fessura, dopo questa altri 2passi di aderenza micidiale. Da uno spit è difficile azzerare e per chi non è altissimo (meno di 1.75) il passaggio è...col fiato sospeso. Il chiodo seguente poi è spessorato con alcuni chiodi da carpenteria... Comunque 35m, VI+ e 1passo VII
L10: si vince una fessura (1spit) e poi si sale per roccette in mezzo al bosco fin quando non se ne ha abbasanza (si ricongiunge Genoma). Noi 30m, V e III
(L11): ci sleghiamo e proseguiamo nel bosco seguendo le tracce, fino al pianoro sommitale. Passi di III e II
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| Discesa: come Genoma. 1 ora |
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via "Genoma"
Bella via a spit. Supera delle placche lavorate in bella esposizione e con continuità nella parete. Le protezioni in loco (spit, qualche cordino e rari chiodi) sono sufficienti, consigliata comunque una scelta di protezioni veloci medie se si vuole stare tranquilli. Peccato per il tiro in A0, probabilmente si sarebbe potuti passare più in là.
Attacco: costeggiare il Crossodromo e dopo il campeggio seguire un sentiero tra i campi. Per un tratto si segue un sentiero bollinato nel bosco. Lo si abbandona ad uno stacco di bolli gialli a dx. Seguirli con scrupolo (noi abbiamo seguito tracce non bollinate che ci hanno portato fuori...perso tempo!). Nome alla base.
L1: placca dall'aria bonaria...riserverà una sorpesina a metà e sullo strapiombino finale. Sosta su clessidra con cordini. 30m, 6a/b
L2: prendere una lama a dx, poi placca articolata a gocce più facile. 25m, 6a e 5c
L3: prendere una lama a sx, dopo qualche spit diventa molto duro proseguire in libera. Si sale in A0 qualche spit fino ad una lama sotto un tetto. Se ne esce ancora a sx in A0 (c'è un cordone rovinato, altrimenti A1). Qualche passo è si è in sosta (2 spit), appesi. 20m, A0 e 6a (in libera credo sia più di 7a)
L4: per diedrino con blocco mobile e placchetta si esce su una zona facile con arbusti. Seguire a sinistra dei cordoni su piante (e c'è anche uno spit!). Sosta alla base di un diedro appoggiato giallo. 40m, 5c e 3-4a
L5: salire il piano inclinato (1 chiodo) su gocce (non è 6b come riporta la guida...piuttosto è un 5b!). Proseguire ora per due splendide fessure rosse manigliate. Nel finale particolare passaggio con breve camino da schiena e uscita tarzan. Sosta in cengia a sx, su 2 spit. 40m, max 6a
L6: traversare su cengia quasi 10m, per salire una placchetta con piccoli appigli. Poi fessure rosse. Sosta in cima ad un pilastrino staccato, su 2 spit. 20-30m, 6b e 5c
L7: traversare a sx stando bassi, risalire un placca facile fino ad una cengia ascendente a dx. Seguirla fino ad un cordino. Non salire verso una vecchia "spranga" ma stare a dx (ci sono 2 spit). Ritornare a sx alla sosta su 2 spit (mezzi appesi). 20m, 6a e 5c
L8: seguire una fessurina in diedro e sotto uno strapiombo traversare a sx. Poi salire una fessura gialla con strapiombino finale. Sopra si sale su un lastrone fessurato. Sosta comoda su 2 spit. 30m, 6a+ e 5a
L9: traversare qualche metro a destra. Risalire un canale-camino con blocchi, facile all'inizio. In comune con la via Baldo-Groaz superare un diedrino con fessura lisciata. Sosta su pianta. 20m, 3 e 5a (no protezioni!)
L10-11: salire nel bosco scegliendo la via più facile e cercando i cordoni attorno agli alberi...aiuta anche un freccia azzurra. Circa 80m, max 3a
(L12): ci sleghiamo e proseguiamo per dei risalti verso dx, fino al pianoro sommitale. II
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| Discesa: seguire un sentierino verso il Casale (nord), poi in salita fino a congiungersi ad una strada forestale. Seguirla fino alla strada asfaltata, senza lasciarsi fuorviare da una strada dei boscaioli che va verso sud troppo presto (molte scorciatoie segnalate e sbrigative). 1 ora |
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