Arco e zone limitrofe

Coste dell'Anglone

Descrizione

Per Sguarauunda: da Arco si risale la Valle del Sarca fino al paese di Dro (circa 4km) dove si seguono le indicazioni per il campo sportivo, ampio parcheggio. La parete è rivolta ad est, il 22 dicembre il sole è arrivato intorno alle 10 ed è rimasto almeno fino alle 15
Per Archangelo: da Arco si svolta per la piscina e i campeggi. Dopo la parete di san Paolo parcheggiamo (loc.Lizzone). Si prosegue a piedi fino ad incrociare i sentieri con ometti che conducono all'attacco (noi siamo arrivati da tutt'altra parte causa parete sbagliata!)

via "Archangelo"

Proprio una bella via, molto ripetuta ed apprezzata. Sul difficile è spittata, sul medio è chiodata o attrezzata e dove ci si deve proteggere lo si fa agevolmente. Qualche dado e friend sono consigliabili, anche se per i più dotati saranno superflui. Vista la spittatura si può tentare anche la libera integrale, ad occhio arriverà intorno 6c
Attacco: guardate sul sito dell'apritore, non abbiamo percorso il sentiero giusto...30min
L1: dalla scritta si traversa un bel po' a sinistra fino al primo spit sotto un bel diedro giallo. Lo si risale, proteggendosi dove serve nella bella fessura (1dado+1friend). Si sale più facilmente verso la sosta. VI
L2: Si raggiunge un cordino a sinistra, si continua ad attraversare su cornice (1dado) fino allo spit. Si supera una pancia imegnativa ma ottimamente spittata (6a+ oppure A0). Dopo una placchetta con 2 chiodi si va ad agguantare l'albero che sporge più sopra (stando magari sulla sinistra). Sosta su spit e chiodo. 6a+ oppure VI/A0
L3: Ci si alza un poco e si seguono i cordini a sinistra. Seguire una cengetta terrosa fino ad una placca gialla. Si risale con protezioni a spit (1dado) la bella placca. Si sosta poco a sx una volta usciti. Max VI-
L4: Si ritorna poco a destra dove si trovano 2 spit. Un passaggio delicato su buchi svasi (6a). Si traversa a destra, si sale un bel diedrino (1dado). All'uscita si trova uno spit, poi passiamo a destra per poter arrivare delicatamente ad una prima clessidra con cordino (6a). Ora si percorre una caratteristica traversata su canne, attrezzata con cordoni in clessidra, fino ad una sosta su due clessidre. 6a
L5: Una stretta cornice (facile) conduce ad un non facile passaggio per uscire a destra del tetto (6a). Si obliqua a destra seguendo i cordini, anche con qualche su e giù. Sosta nei pressi di una lama con gocce. Max 6a
L6: Si rimonta la lama, si affronta un difficile muretto giallo tecnico (6a+, 2spit). Si traversa un poco a sinistra per salire ad una cornice. La si segue a destra fino alla comoda sosta. Max 6a+, tiro breve
L7: Tiro a "Z". Si traversa a sinistra vicino ad una lama rotta. Al secondo cordino si passa a sinistra per una bella breve lama obliqua, da proteggere (fin qua 6a). Si traversa a destra (chiodo nero) fino ad una lama rovescia (spit). Noi passiamo a destra per le canne, un po'in strapiombo (6a+). Si traversa sotto un tetto per una placca marrone, liscietta ma appoggiata (6a). Sosta appesi su 2 spit. Per noi notevole attrito delle corde. 6a+ oppure VI/A0
L8: Poco a sinistra si affronta una breve placca con 2 spit. La troviamo bagnata, al secondo spit passiamo in A0 (piccolo pendolo). Per la libera: o in equilibrio a sinistra oppure dritti se siete alti oppure ancora a destra per strapiombetto se ne avete. Sarà un signolo intorno al 6c. Comunque si traversa a sinistra (cordino) e si deve passare per una canna (bagnata) non ben protetta lì per lì, 6a. Sosta all'uscita su uno spit e un alberello.
L9: Ci si abbassa un poco per poter traversare agevolmente sempre verso sinistra (1friend). Dopo un tratto con tante gocce sostiamo su uno spit, in vista di un diedro rosso strapiombante. V
L10: Alla meglio fino alla base del diedro (cordino). Il primo spit non è difficile passarlo. Proseguo in libera fino al secondo, riposino e poi passo il terzo ed esco (le relazioni danno A0 ma penso che come difficoltà sia sul 6b+ o 6c). Si aggira uno spigolo a sinistra (occhio alla roccia!) per poi salire sul suo filo (varie protezioni). Sosta comoda su spit e chiodo. In libera 6b/c oppure VI e A0
L11: Un bel tratto di "passeggiata nel bosco", poi per bella roccia a destra (IV+) fino agli alberi sul sentiero di discesa. Libro di via

Discesa: seguire il sentierino prima a destra, poi seguire gli ometti in salita fino ad una strada sterrata. Da qui a sinistra fino ad incontrare il sentiero degli scaloni che con qualche tratto attrezzato riporta alla base della parete (molto più a sud dell'attacco). Da qui si scende per il sentiero fino alla strada asfaltata. 1h

via "Sguarauunda"

Via piacevole che percorre una liscia placca inclinata (ca'dello scivolo) e poi sceglie il percorso migliore fra una serie di strapiombi e tetti con difficoltà contenute.
La via è completamente attrezzata a spit, non sempre vicini nella prima parte (S2) e molto ravvicinati nei punti più difficili della seconda (S1). Bastano una decina di rinvii e qualche cordino per le soste.
Attacco: dal campo sportivo si seguono le indicazioni per il sentiero delle "cavre" (sentiero degli scaloni) fin quando si inoltra nel bosco. Ora si prende una traccia a sinistra incontrando diversi ometti che portano sotto la parete. Si risale in corrispondenza di alcune corde fisse visibili poco più su. Nome alla base
L1: Placchetta e muretto. Poi a sinistra in obliquo per una fessura con un passo delicato. Sosta su cengia. 5b
L2: Dritti per una fessura, poi si traversa a destra con un tratto non facile. Infine bel diedrino. Sosta appesi. 5c
L3: Subito un passaggio difficile in traverso in discesa (6b di pura aderenza, oppure A0). Si traversa ancora, dritti per una fessura fino alla sosta. 6b e 5a
L4: Si traversa a destra tenendosi bassi, al primo spit si sale e si traversa in obliquo con passaggi difficili di aderenza. Ad un certo punto si incrocia un altra via, noi saliamo dritti per delle prese anche buone (ma sporche di terra) fino alla cengia alla fine della placca. 6a
L5: Traversiamo a destra (sorpassiamo una sosta), diedrino e traverso aereo su roccia gialla e marrone non molto sana. Su 2m e poi si riattraversa a sinistra per bella placchetta con croste. Sosta su ampio terrazzo (un solarium!). 5c
L6: Si ritorna a destra superando un muretto, ancora a destra si passa un breve diedro strapiombante, di forza. 5b
L7: Si percorre agevolmente un caratteristico piano inclinato, pure spittato, fino alla fine dei tetti che lo sovrastano. 3a
L8: Con passaggi tecnici si sale sopra la sosta e si traversa poco a destra sotto ad uno strapiombetto grigio (6c se dritti). Si sale per una placca gialla a tratti strapiombante, con prese buone ma piccole. Un passaggio più duro ha un cordone per eventuale A0. Fuori dalla parete si sosta sotto agli strapiombi a canne. 6b (anche +)
L9: Si tralasciano gli spit che salgono diretti per le canne, invece si traversa a destra un 5-10m per poi salire 2m su dritti e continuare l'attraversata. Tiro fotogenico! 6a
L10: Una facile placca adagiato sullo spigolo porta piacevolmente alla fine della parete
Discesa: si segue la traccia nel boschetto, svoltando a destra. Dopo circa 10min si incontra il sentiero degli scaloni (segni rossi) che riporta al campo sportivo in una mezzoretta (ci sono degli infissi ma il sentiero è banale).


Falesia di Nago

Descrizione

Famosa palestra a poca distanza da Arco e dal lago di Garda. Proveniendo da sud, arrivati a Nago, imboccare la strada del monte baldo e proseguire fino ad un grande capitello. Qui girare a sinistra per sterrata fino ad un agriturismo e parcheggiare. Noi non avendo trovato parcheggio siamo andati dritti al capitello e seguendo una strada asfaltata ora più larga si arriva ad un parcheggio alto (quasi vuoto). Per il settore Spleen bisogna però fare circa 10min a piedi in discesa.
Roccia a tacche e gocce sui gialli e appigli anche molto buoni sui grigi (se state sulle vie facili!)

Barbablux Barbablux Barbablux

Vie salite Difficoltà Descrizione
Supertrump5c15m, molte tacche buone, leggero strapiombo iniziale
Gerico6a15m, tratto finale su grigi delicato
Barbablux6a+15m, difficile sui gialli, più facile in alto

Placche di Baone

Descrizione

Piccola palestra nei pressi di Arco, anche se era un lunedì era molto frequentata (turisti tedeschi). Placche appoggiate con difficoltà molto contenute. Per principianti o per chi vuole confrontarsi con questo tipo di arrampicata. Solo per chi si trova in zona, non vale il viaggio

Primo tiro, la foto inganna! Sosta appesa Verso Arco e la Valle

Vie salite Difficoltà Descrizione
Via Figoviz3L: 4b, 5a, 4a80m di placca appoggiata con soste appese. Possibile unire i primi due tiri (sui 50m o poco più). Discesa in doppia

Colodri - Rupe Secca

Descrizione

Arrivati ad Arco si seguono le indicazioni per la piscina. Superato il grande parcheggio e prima del campeggio si parcheggia nei pressi di una chiesetta sulla sinistra. La parete che si sale ce l'avete di fronte. Esposizione est. Percorsa il 3 febbraio 2007

via "Aspettando Martino"

La via percorsa si sviluppa sul settore destro della parete. Dalla chiesetta si prosegue per il largo sentiero del percorso vita. Si costeggia la parete fino a trovare qualche metro in alto un canale obliquo verso destra, si nota anche uno spit vecchio. Qui si attacca
L1: Percorrere il facile canale abbastanza terroso, facendo attenzione a qualche sasso mobile. Una fessura invita a salire direttamente a sinistra. Il passaggio è un po'unto e non banale. Si sosta su largo terrazzino con 3 spit. III il canale e V la fessura
L2: Passando leggermente a sinistra per breve diedro (o più facilmente direttamente su albero) ci sia alza verticalmente. Dopo una fessurina ci sarebbe già una possibile sosta. Proseguire invece a destra per un muro con appigli levigati, sovrastato da un tetto obliquo. Superato questo si arriva a due alberi, conviene però sostare su un successivo albero qualche metro a sinistra. IV, V
L3: Salire il sovrastante diedro con fessura. Il primo tratto è facile, poi diventa via via più complesso. Alla fine del pilastro che forma il diedro, passare su questo e andare a sostare qualche metro a sinistra su albero. V e VI
L4: Superare il muretto verticale con buone prese e poi salire obliquando verso sinistra. Traversare sempre verso sinistra per una placca con lame e buchi (1 passaggio con spit distante) fino ad un piccolo terrazzino con spit. V
L5: Salire obliquando un poco a sinistra e poi verticalmente per facile placca ricca di manette fino ad un grosso albero. Sosta su spit, freccia verso destra. IV+
Da qui si prosegue per la rampa che traversa verso destra. Consigliato assicurarsi per una lunghezza, sono presenti 2 spit e piante. Prima per sentierino aereo e poi per sentiero comodo fino alla ferrata del Colodri. Se si vuole salire sono circa 10m di facile ferrata, lo consigliamo per il bel panorama

La parete della Rupe Secca
Secondo tiro, prima del V Il muretto di V Uscita dal diedro di VI
Traverso sul quarto tiro Qualcuno su una via ben più difficile (Mescalito?) La cima del Colodri dalla cima della Rupe Secca


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