Forcella Dolada e Col Mat |
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Alla forcella Dolada, dopo una breve ma ripida salita, verso le creste che affronteremo. A sinistra sullo sfondo Duranno e Cima dei Preti |
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Sulla forcella con alle spalle la valle Zoldana. A sinistra Civetta e a destra il Pelmo |
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Il Lago di Val Galina allineato con Spiz Galina e Pelmo, dalla forcella |
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Proseguendo per la cresta si incontrano punti dove bisogna fare un po' d'attenzione e perfino un breve tratto ferrato. Rimane comunque molto semplice. Alle mie spalle il monte Dolada |
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Serva e Schiara |
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L'imponente Duranno, la vetta innevata della Cima Dei Preti e a destra, tra la foschia, Val Montanaia |
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Da sinistra verso destra: Pelmo, Tofana di Rozes, Tofana di Mezzo, Rocchetta Alta, Sasso di Toanella, Sasso di Bosconero, Sfornioi, Sassolungo di Cibiana, Sorapis, Antelao. In primo piano il monte Toc |
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La nostra meta verso il possente ed innevato Col Nudo. In questo tratto c'era ancora neve sulla cresta ma si può passare tranquillamente qualche metro più in basso |
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Il gruppo del Duranno: Duranno, Cime Laste, Cima dei Preti (a punta), Spalti de Toro, Val Montanaia con relativo Campanile e il Monfalcon |
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Il gruppo dello Schiara con: Pinei, Burel, Gusela del Vescovà, Schiara e Pelf. Distanti a sinistra i monti del Sole mentre a destra le Pale di San Martino |
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Sulla cresta della cima dei Mat, al ritorno |
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L'ampio parcheggio del rifugio Dolomieu. Si vede tutta la cresta fino alla cima del Col Mat |
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| Panoramica dalla cima verso sud |
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Panoramica dalla cima verso nord ATTENZIONE! 1MB |