Col Alto, da Gares

Descrizione generale

Se visto da Canale d'Agordo troneggia la Val di Gares. Sul versante opposto, quello rivolto all'Altopiano delle Pale, si rivela un modesto promontorio. In ogni caso, dai prati che ne compongono la vetta, è possibile ammirare un panorama unico, in particolare sulle cime del ramo del Focobon.
La gita che ora viene descritta compie un percorso ad anello con partenza da Gares: all'andata si passa per la Malga Valbona (sent 756) mentre al ritorno per la Casera Campigat (sent 761). La salita al Col Alto si effettua uscendo solo nel finale dai buoni sentieri segnati, e non presenta alcuna difficoltà.

Salita

Da Capanna Cima Comelle non seguiamo la strada sterrata per la cascata ma ci incamminiamo per il sentiero 756, all'inizio per prati. Il sentiero sale quindi con numerosi tornanti nel bosco, sempre agevole, fino ad un bivio. Scegliamo il sentiero di destra per la Malga Valbona e il rif.Rosetta (al ritorno arriveremo dalla sinistra). Sotto alle ripide pareti vulcaniche del Sasso Negro visitiamo la malga (ben adibita a ricovero).
Si procede per bosco sempre più rado fino ad un nuovo bivio: lasciamo a destra il sentiero per il "Viaz del Bus" e proseguiamo a sinistra. Si risale una valle detritica, ancora con numerosi tornanti, per sentiero sempre agevole. Arriviamo su un tratto quasi pianeggiante e presso alcuni ruderi incontriamo il bivio per Campo Boaro. Proseguiamo brevemente fino ad un insellatura che viene chiamata Antermarucol, valico per l'altopiano. All'orizzonte notiamo la stazione della funivia del rif.Rosetta. Fin qui 3 ore.
Procediamo fuori dai sentieri. Montiamo a destra per prati, fino a renderci conto di quante "cime" sia composta la nostra montagna. Possiamo visitarle a piacere, sempre traversando per dossi erbosi. Quella che si può considerare la vera vetta si trova spostata a nord: vi è un grosso ometto e poco sotto c'è un largo prato senza rocce.
Ci troviamo affacciati principalmente alle cime del Focobon e della Vezzana: campanili dei lastei, Cima Zopel, Cima di Campido, Cima del Focobon, campanili delle Farangole, Zirocole, Bureloni, Campanile di Val Strut, Cima Comelle, Vezzana, Nuvolo. Sempre delle Pale riconosciamo Rosetta, Pala di San Martino, Pale e Cima dei Balconi. Più a est spuntano le Pale di San Lucano, con il Piano Inclinato e il Diedro Casarotto...
Tempo: 3h15' senza correre

Discesa

Scegliamo un sentiero alternativo. Scendiamo dal Col Alto e torniamo al bivio per Campo Boaro presso l'Antermarucol. Scegliamo quest'ultima pista, che si rivelerà essere una carrareccia militare della Grande Guerra. Percorriamo quindi delle larghe cenge scavate nella roccia. Sorpassiamo il bivio per la Tromba del Miel e la Fradusta (non proprio vicina...) e giungiamo in una conca verde: Campo Boaro appunto. Si noterà la diversa natura geologica del suolo, qui infatti la roccia è vulcanica.
Con vari tornanti poco pendenti ci abbassiamo lentamente alla Casera Campigat presso Forcella Cesurette (altro ricovero, per il pernotto però si deve chiedere permesso al comune). Verso la Val di Gares seguiamo il sentiero 761 che scende tra le piante di lamponi e i sorbi. Ritorniamo allora al primo bivio dell'andata e da qui scendiamo al parcheggio.
Tempo: calcolare 2h


PartenzaCapanna Cima Comelle (1333m)
Massima altezzaCol Alto (2407m)
TempoSalita: 3h15'
DifficoltàFacile
Rifugi-bivacchiMalga Valbona, Casera Campigat
In autoDa Canale d'Agordo si risale la Val di Gares fino alla fine della strada asfaltata (Capanna Cima Comelle)
Data28/08/09



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