Cima Meluzzo - via Migotto-Martin |
Descrizione generale
Via breve ma bella, ben chiodata e molto esposta. Roccia mediamente buona.
Avvicinamento interamente per sentiero segnato, discesa sbrigativa ed orientata da ometti.
Il materiale che si trova in parete non è solo quello originale, ma si trovano anche chiodi recenti. Difficoltà massime di VI e VI+ (2 passi) oppure V+ e A1.
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Avvicinamento
Per la Val Montanaia ed il sentiero Micheluz. Noi in 1h40'.
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Descrizione dei tiri
La relazione dettagliata con tracciato e schizzo sarà presente nel prossimo libro di Emiliano Zorzi (Vol.3) che riguarda il Friuli.
- 1L - 40m, V+
- 2L - 40m, VI o V+/A1
- 3L - 50m, IV
- 4L - 55m, III e 1p VI+ o A1
- 5L - 20m di mughi
- 6L - 30m, 1pIV
- 7L - 50m, V+ e III/IV
- 8L - 20m di III e 20m facili
Tempo: 4h45'
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Discesa
Per la via normale: dalla cima si scende per ghiaie e roccette sul versante ovest, verso nord, quindi da Forcella Meluzzo si riguadagna sotto il sentiero Micheluz e con questo si ritorna all'attacco. Passaggi fino al II+, eventualmente evitabili con corde doppie. Tempo: 30' per tornare all'attacco + 1h15' al parcheggio
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Materiale
Le protezioni veloci entrano a fatica, i chiodi ci sono ma è molto consigliabile portarsene qualcuno.
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