Rifugio Chiggiato e Bajon
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Introduzione
La salita al rifugio Chiggiato è semplice e non troppo lunga, senz'altro merita una visita se non altro per il bellissimo colle prativo dove sorge il rifugio. La successiva traversata al rifugio Bajon è nata per caso, volendo tornare per un percorso diverso alla macchina. Sicuramente è più consigliabile la traversata per il sentiero alto, alla base della Croda Bianca, ma avendolo già percorso in larga parte per salire alla Cresta degli Invalidi, abbiamo voluto cambiare sentiero.
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Val d'Oten -> Rifugio Chiggiato
In automobile si risale la Val Vedessana, laterale della Val d'Oten, seguendo le indicazioni per i Fienili Stua. Presso una curva, dove ricompaiono le indicazioni, c'è un ottimo parcheggio dove lasciare la macchina.
Proseguiamo per la strada, ancora per poco asfaltata e poi sterrata. Si sale con ampi tornanti e poi un po'più ripidamente, sempre nel bosco e senza possibilità di errore. Alcune scorciatoie sono abbinabili a piacere. Dopo 1 ora di strada, a metà salita, si trova un caratteristico capitello.
Sempre per bosco si esce infine ad un piccolo ricovero su un prato. In breve si risale un prato e si raggiunge il bel colle dove sorge il rifugio.
Tempo: 2h in totale
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Traversata
Dal rifugio torniamo al ricovero nei prati sottostanti. Qui, invece di scendere per il sentiero dell'andata, prendiamo un sentierino ripido e meno evidente segnalato con bolli rossi (indicazioni). In non molto tempo giungiamo al bel pascolo della Casera d'Ajeron. Qui sbagliamo perché volevamo scendere ricongiungendoci al sentiero dell'andata e probabilmente bisognava scendere per tracce il prato sotto la Casera, invece proseguiamo in piano seguendo i bolli. Inizia così la traversata che con alcuni saliscendi ci porterà fino al bivio poco distante dal Rifugio Bajon che recava l'indicazione per il Rifugio Chiggiato - "Sentiero Piacevole". Risaliamo fino al Rifugio Bajon.
Tempo: 1h dalla Casera, 1h30' circa in totale
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Rifugio Bajon - Val d'Oten
Dai tavoli fuori dal rifugio inizia un sentierino verso sud-est con indicazioni per Calalzo, Croda, Grea. Lo discendiamo e dopo non molto ci congiungiamo ad una larga sterrata, dove salgono pure i motociclisti. Scendiamo fino alla Forcella Bassa, dove un indicazione per i Fienili Stua ci invitano a girare a dx. Così si prosegue per sentiero, prima in piano e poi per stretti tornantini nel bosco. Una traversata a sx ci fa scendere fino ad un torrente che andrà seguito fino al parcheggio da dove è iniziata la gita. Questo ultimo tratto può essere malagevole a causa di alcuni smottamenti, erba alta e attraversamenti del torrente.
Tempo: 1h30'
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