Prima Torre del Camp, via Bien-De Nardin

Descrizione generale

Via molto bella, su ottima roccia ruvida e lavorata. Sale pressapoco lungo lo spigolo sud-ovest della Prima Torre del Camp, concludendo in cima con alcuni tiri più impegnativi. Questi sono evitabili traversando lungo la cengia alta e uscendo per una delle molte vie che la intersecano (vedi Raffaele Conedera, Bonetti-Bongiana, CAI Bologna...).
Chiodatura discreta: pochi chiodi lungo i tiri, invece ce ne sono molti nel tratto finale di A1.


Avvicinamento

E'possibile arrivare all'attacco per il versante est oppure da ovest. Scegliamo quello occidentale perché, anche se più lungo, non presenta né passaggi di arrampicata, né un groviglio di mughi, né passaggi esposti, né la calura del sole mattuttino fra i baranci.

Da Malga Framont seguiamo il sentiero per la val dei Cantoi ed incrociamo l'Alta Via. La seguiamo a sinistra fino alla Forcella del Camp e continuiamo per essa in versante ovest. Quando tende a scendere ci stacchiamo per seguire una traccia marcata dritti. In vista della prima e seconda torre risaliamo il canale che le separa dalle cime del Tridente, e a cui fa capo la stessa Forcella del Tridente. Arrivati alla forcella scendiamo 10m di rocce rotte e traversiamo altri 10m sotto strapiombi. Appena la parete diventa accessibile attacchiamo (1ch visibile a 5m da terra). Non confondersi con l'attacco della Bracco-Dream (più a destra dove è visibile un cordino in clessidra a 10m da terra).

Tempo: 1h45'

Da Est per lo zoccolo: come il precedente fino ad incrociare l'Alta Via. Qui si gira a dx per il rif.Carestiato e lungo un tratto in piano si trova un canale ghiaioso stretto fra i mughi (c'era un ometto ma la neve l'ha abbattuto). Lo si risale con passaggi anche di III fino alla cengia baranciosa che taglia la base delle pareti delle torri. La si segue a sinistra tra i mughi aggirando lo spigolo della Prima Torre e proseguendo poi, anche con passaggio esposto, sul versante sud fino all'attacco. Tempo: 1h30'

Da Est per il sentiero: non si sale per il canale ma si arriva al canalone di discesa della ferrata Costantini. Lo si risale per il sentiero segnato fino allo stacco per le Torri del Camp, quindi si traversa tutta la cengia di mughi ricongiungendosi alla precedente. Forse è l'approccio migliore se si parte dal Carestiato. Tempo: 2h?


Descrizione dei tiri

  • 1L - Saliamo dritti in placca, passando a sx di un tetto e salendo per il breve diedrino che ci sta sopra. Arriviamo ad una cengetta erbosa, siamo quasi in verticale all'attacco. Sosta su spuntone+clessidra+dado. 27m, IV e V
    Forse si dovrebbe sostare già più a sinistra lungo la cengia. In ogni caso verso sinistra passa la via di Massarotto "19 Luglio 1950"
  • 2L - Superiamo uno strapiombetto con fessurina sopra la sosta. Ci alziamo verso una fessura di roccia rotta a sx (1ch). Su una cengetta traversiamo poco a sx. Sosta su spuntone. 20m, IV+
  • 3L - Traversiamo a sx lungo tutta la cengia. Ci alziamo in placca per superare una lista orizzontale che sporge di 20cm. Sopra la placca è più semplice. Arriviamo sotto un grande tetto e traversiamo lungamente a sx sotto di esso. Poco prima di un diedrino, sostiamo su clessidra (in alto, stretta). 50m, IV e V
  • 4L - Superiamo il diedrino di sx, ci spostiamo ancora 5m a sx per aereo traverso. Sosta su evidente clessidra. 15m, IV
    Verso sinistra si va verso il diedro della "19 Luglio 1950"
  • 5L - Ci alziamo a sx della sosta mirando al diedro che si vede in alto. Diverse possibilità: noi dritti per un diedrino con mega-clessidra. Sostiamo proprio alla base del diedro, su dado e friend. 40m, III e IV
  • 6L - Si sale il bello e lungo diedro, inizialmente obliquo a sx. Poi si sposta verso dx. Si trova pure un chiodo sulla sinistra. Usciti dal diedro, a destra, sostiamo su 1ch (tolto)+protezioni veloci. 50m, IV e V
  • 7L - Traversiamo a sx per raggiungere un "colatoio". Lo risaliamo. Continuiamo per esso anche quando diventa canale. Alla fine preferiamo uscire a destra e sbuchiamo sulla cengia alta. Sosta su spuntone. 40-50m, IV e III
  • 8L - Si attacca ora la "parte alta" della via. Scaliamo una fessura superficiale gialla e obliqua verso sx. Per uscirne si deve affrontare anche un passaggio non banale. Sosta poco a sx su 2ch. 25m, V e 1passo di VI
  • 9L - Dalla sosta si vince un passaggio leggermente strapiombante (1ch, VI+). Si traversa quindi 5-10m a dx e si sale per roccia gialla in direzione del tetto. Da due chiodi (possibile sosta) si riattraversa a sx fino alla fine del tetto. Si vedono i chiodi per l'artificiale. Sostiamo su 1ch+2friend+1dado. 20m, V e 1 passo VI+
  • 10L - Si supera in artificiale (o in libera) la fessura strapiombante: subito 1chiodo poco affidabile e 1 cuneo di legno, poi altri 3 o 4 chiodi. In libera il passaggio più duro è subito dopo il cuneo (gli appigli non sono proprio a prova di bomba). Usciamo a sx e saliamo con divertimento la bella placca lavorata sovrastante. Arriviamo a sostare su un alberello poco sotto la cima (pochi metri elementari). 40m, A1 (o VII), IV e IV+

Tempo: 5h

Discesa

Si segue la via normale alla torri (bolli rossi) al contrario. Si va quindi verso nord e per roccette (cavo metallico) si raggiunge l'intaglio con la seconda torre. Si va verso sinistra (N) per cenge, superando tra l'altro un tratto esposto con cavo metallico, fino ad canalino. Si scende (I e II) e si traversa a nord fino ad incrociare il sentiero di discesa della ferrata Costantini. Scendiamo per il Van dei Cantoi e quindi per l'alta via n.1 (verso dx, e non a sx per il Carestiato!) ritorniamo al bivio per la malga.

Tempo: 1h 30' dall'uscita della via alla malga


Materiale


Protezioni veloci, kevlar anche sciolti per clessidrine. Chiodi e martello utili. Nel tratto di A1 basterebbe un cordino.


PartenzaMalga Framont (1580m)
Massima altezzaPrima Torre del Camp (2281m)
TempoSalita 5h
DifficoltàIV, V e per la parte alta dal V al VI+ e A1 (o VII)
Rifugi-bivacchiRif.Carestiato
In autoParcheggio a Malga Framont, raggiungibile per strada ripida e stretta da Agordo
Data26/07/09

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