Terza Torre del Camp - via "Angelina" (spigolo ovest)

Descrizione generale

Bella via, al pari di tante classiche più celebrate. La linea risale dapprima un risalto su placche fino ad una cengia, da qui si sposta sullo spigolo con dei tiri molto carateristici ed infine supera il salto finale dello spigolo. Noi abbiamo terminato la via su una cengia. In totale lo sviluppo è intorno ai 550m (la relazione dice 450m), ancora di più se si vuole arrivare in cima.
Percorso vario (placche, fessure, strapiombetti, camino, traversate...) e roccia quasi ovunque ottima, se non eccezionale.
Non essendo molto frequentata non si trova molto materiale, a parte il primo tiro. Qualche chiodo di sosta e pochi di via, qualche cordino fino (ormai mimetizzato) per evidenziare il percorso.

Per un idea generale della zona vedere l'escursione alle Torri del Camp


Avvicinamento

Da Malga Framont seguiamo il sentiero per la val dei Cantoi ed incrociamo l'Alta Via. La seguiamo a sinistra fino alla Forcella del Camp e continuiamo per essa in versante ovest. Quando tende a scendere ci stacchiamo per seguire una traccia marcata dritti. Per questa passiamo sotto la prima e la seconda torre. Arrivati alla Terza vediamo poco sotto l'Alta Via, forse è meglio seguire quella! Comunque per l'attacco si prenda di riferimento un camino nero gocciolante che più sotto è un facile canalino (I). Arrivati alla base del camino si traversa a sinistra 10m (II) fin sotto ad una placca nera con un piccolo tettino triangolare nero alla sua destra

Tempo: 1h15'


Descrizione dei tiri

  • 1L - Si sale la placca nera a tacche (V, 2ch). Da una cornice (1ch) ci spostiamo 2m a sinistra per prendere un diedro rotto (IV) fino ad una cengetta. Qui obliquiamo a destra per entrare in un colatoio. Superiamo uno strapiombetto (IV+) e la fessura di sinistra soprastante. Andiamo a sostare alla larga cengia soprastante, su spuntoni. 60m, V e IV
    Forse dalla cornice si potrebbe andare dritti, su roccia migliore ma con maggiori difficoltà
  • 2L - Traversiamo a destra per 10-15m in leggera salita (I). Ci alziamo sopra un tettino e superiamo la placca soprastante di 10m circa, fino ad una larga cengia con mughi. Traversiamo a destra altri 15m fino ad oltrepassare una zona nera. Ometto. Sosta su mugone. 45m, I, IV e 0°
  • 3L - Si supera una fessura a lame (V, 1cordone in clessidra). Ci spostiamo verso destra per rocce facili (II), per ritornare a sinistra sopra un terrazzino alla base di una placca (1cordino). Saliamo dritti la splendida placca (V, 10m). Continuiamo dritti su bella roccia lavorata e appoggiata (III-IV). Sostiamo su clessidra, scomodo. 55m, V e IV
    La relazione parla di un diedro grigio dopo la placca di V, probabilmente era più a sinistra
  • 4L - Ci alziamo ad una cengetta. Qui cominciamo a traversare in obliquo verso sinistra. Montiamo su un pilastrino, continuiamo su roccia nera molto appigliata e divertente. Puntiamo comunque ad andare sotto gli strapiombi gialli. Sostiamo infatti alla base di un camino sotto gli strapiombi, su protezioni veloci. 60m, III
  • 5L - Saliamo tutto il divertente camino con clessidre. Sostiamo su spuntone qualche metro sotto i tetti gialli. 30m, III e 1pIV
  • 6L - Si traversa verso sinistra sotto ai tetti gialli, su placca gialla appoggiata. Attenzione alla roccia qui un po'discreta, noi ci proteggiamo proprio sulla fessura che formano i tetti con la placca. Sul finale superiamo una placchetta grigia (IV). Sostiamo su 1ch (e friend) dove appare possibile passare tra gli strapiombi. 35m, III e IV
  • 7L - Superiamo a destra un passaggio "lungo" ed un successivo strapiombetto (V+, 1ch). Traversiamo delicatamente poco a sinistra per evitare una fessura gialla strapiombante e ritorniamo a destra sopra di essa. Saliamo seguendo una fessura su roccia gialla (IV+, roccia non ottima) che punta ai tetti, ma ben prima di arrivarci traversiamo in orizzontale a sinistra per una placca grigia super-compatta (V, 10m improteggibili), dove almeno sembra più appoggiata. Saliamo vicino ad uno spigoletto per roccia con appigli, fino ad un terrazzino a sinistra degli strapiombi gialli. Sosta su 1ch (e dado). 45m, V+ e V
    Anche qui forse bisognava traversare prima senza alzarsi così tanto
  • 8L - Scaliamo una fessura sopra la sosta e appena possibile ci spostiamo per una fessura parallela a destra, sopra gli strapiombi. Risaliamo un terreno con detriti e roccette più facile, sostiamo alla base di uno spiazzo largo sullo spigolo, su spuntoni. 45m, IV e II
    Da qui si vede la parete dello spigolo da affrontare nei tiri successivi
  • 9L - Intanto ci trasferiamo 10m più in là alla base della parete, sulla sinistra, sostando su clessidra con cordino. Tiro chiave. Obliquiamo a sinistra per prendere una fessura, passo atletico (V+, 1ch sopra). Saliamo ad un secondo chiodo nella fessura, passiamo sulla parete 1m a sinistra della fessura, ritorniamo a destra sotto un tettino. Traversiamo poco a destra per agguantare una fessurina più facile (che passaggio!). Sostiamo alla base di una fessura regolare (scomodo), su tutto il possibile (2dadi,1clessidra,1strozzatura,1sasso incastrato). 25m, V+
  • 10L - Scaliamo la bellissima fessura, piena di clessidre (IV+). Un terrazzino a 10m suggeriribbe di sostare qui piuttosto che sotto. Finita la fessura si supera una paretina breve (V) e del terreno più facile fino ad una cengetta. Sosta su clessidra con cordino (e dado). 30m, IV+ e 1passo di V
  • 11L - Superiamo anche una nuova breve paretina ed usciamo su una larga cengia detritica che cinge i versanti nord,oveste sud. Sosta su spuntone sotto una parete gialla con fessura. 20m-30m, V- e I
    Qui la relazione non corrisponde a quanto c'è in realtà: o manca una cengia sullo schizzo o manca un tiro...mah! Probabilmente si dovrebbe salire per la fessura gialla, sembra sul V, e poi si camminerebbe su cresta piatta fino alla prossima sosta
  • 12L - Traversiamo sulla cengia a sinistra, in versante nord, per 50m semplici. Troviamo una sorta di canalino a destra che risaliamo (I e II) fino ad un intaglio alla base di una grande placca di nuovo sullo spigolo. Sosta su 1ch (e/o spuntone). Circa 80m di I e II
  • 13L - Scaliamo la placca su bellissima roccia a manette, dove pare meglio, noi obliquando un po'verso sinistra. Superiamo anche una breve paretina di roccia diversa. Lasciamo perdere lo spigolo e sostiamo a sinistra (spuntone) su una cengia che traversa in versante nord. 40m, IV
    Noi finiamo qui (lasciamo anche un ometto), come sembra intendere la relazione, ma probabilmente è possibile continuare lungo lo spigolo. Dalla foto però sembra che la cima della Terza Torre sia ancora distante, e staccata dallo spigolo.

Tempo: impiegate 7h, ma 6 sarebbero più consone

Discesa

Traversiamo per la cengia in versante nord fino ad un costolone (ometto, qui si potrebbe continuare fino in cima con difficoltà presunte di I e II). Scendiamo per una canale detritico. Sul finale ci spostiamo in un camino a destra (faccia a valle) e raggiungiamo la cengia della via normale (da qui bolli rossi). Si va verso sinistra (E e poi N) per cenge fino ad canalino. Si scende (I e II) e si traversa a nord fino ad incrociare il sentiero di discesa della ferrata Costantini. Scendiamo per il Van dei Cantoi e quindi per l'alta via n.1 ritorniamo al bivio per la malga.

Tempo: 1h 30' dall'uscita della via alla malga


Materiale


Protezioni veloci e magari 1kevlar senza nodo per clessidre strette. Chiodi e martello molto consigliabili, anche se non gli abbiamo usati


PartenzaMalga Framont (1580m)
Massima altezzaTerza Torre del Camp (cengia circa a 2200m)
TempoSalita 7h circa
DifficoltàIV, V e V+
Rifugi-bivacchiRif.Carestiato
In autoParcheggio a Malga Framont, raggiungibile per strada ripida e stretta da Agordo
Data30/08/08

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