Descrizione generale
Il microgruppo degli Aghi di Pelsa è divenuto nel tempo abbastanza frequentato grazie al famoso traverso di Tissi sul Campanile di Brabante, un VI grado che per lungo tempo fu metro di confronto per molti alpinisti. Oggi si sussegono diverse cordate l'anno sul Campanile, mentre le altre due punte vicinissime del Bocia e della Guglia della 43° Legione Alpina (oggi Guglia Rudatis) credo siano un po'meno scalate. Le due brevi vie qui descritte offrono un valido ripiego per giornate dal tempo incerto, in quanto la ritirata è veloce e si possono concatenare a piacimento più itinerari. La roccia è ottima e i chiodi di passaggio e di sosta sono sempre presenti.
Guglia Rudatis: la via percorre l'aereo e verticale spigolo sud di questa guglia a forma di lama. La roccia è particolare, giallastra ma solida e lavorata. Un buon riscaldamento per affrontare il Campanile
Campanile di Brabante: tozza guglia che strapiomba praticamente su ogni lato. La via trovata da Tissi risolve con un traverso molto difficile il problema della parete, per poi salire per placche di roccia stupendamente solida.
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